lunedì 5 novembre 2007

Eroi senza gloria


Mentre ero nei viali del cimitero mi sono imbattuto in una sezione di tombe di militari morti in guerra.


Molti erano morti nel 1942 in Russia con la famosa e CSIR dopo ARMIR,e quindi erano sepolti li , ma c'era una lapide che diceva "DISPERSO IN RUSSIA".

Quindi inevitabilmente quel loculo era vuoto!!!

Ma quel poveraccio che fine avra' fatto???

E mille ipotesi mi si sono affollate nella mia mente , sicuramente sara' morto in battaglia o in prigionia nei gulag ,oppure mai piu ritrovato o sposato con una bella Russa con prole, ma anche quella che , ancora tutt'oggi potrebbe essere ancora vivo cosa non impossibile essendo nato circa negli anni 20 , ma certo molto vecchio!


E se oggi venisse a Corato dopo tanti anni e vedesse la sua tomba?

Il suo pensiero forse sarebbe "ma come mi sono fatto un c . . o cosi' per la patria e loro mi danno morto prima di esserlo???" certo sono ipotesi fantasiose lo ammetto, ma non impossibili.


Ma su questo argomento e' stato fatto anche un commovente film I girasoli (1969) del grande DE Sica ( Vittorio naturalmente).


Un povero ragazzo di circa 20 anni andato a morire per chissa cosa in una terra cosi' lontana, ma chissa' forse lui ci credeva a quella guerra , forse lui lo ha fatto solo per amor patrio , o forse ci e' stato solo costretto, non lo sapremo mai.



Ho parlato varie volte con reduci anziani della campagna di Russia e mi parlavano e guardavano dicendomi " ma cosa volete immaginare voi?!?! cosa e' stato laggiu' nella neve con le famose scarpe di cartone, abbiamo sofferto ma anche combattuto con dignita' fin quando che abbiamo potuto"

Poveri ragazzi nati suelle murge e morti nella steppa fredda !

Ho un ricordo agghiacciante di un vecchio zio di mia madre (ora Morto) , andato a combattere in Russia ormai con i piedi congelati gli hanno dovuto tagliare le dita dei piedi con una mannaia per non morire di cancrena!!!

Un omaggio a tanti ragazzi morti in Russia

3 commenti:

Luciano Riccardi ha detto...

Una guerra che non avremmo dovuto fare, punto. Non che le altre fossero "da fare", tuttavia, in una ipotetica gerarchia di "guerre possibili" quella con la Russia era probabilmente all'ultimo posto... Decine di migliaia di morti e dispersi, che, al 99,99% significava essere morti e basta...

SoleDiva ha detto...

Personalmente mi hanno sempre colpito gli annedoti dei sopravvisuti alle guerre, cose da rispettare, ed è inutile manco immaginare di essere nei loro panni.

Anonimo ha detto...

Scusa Gennaro tu credi che il nostro povero Milite potrebbe dire:"ma come mi sono fatto un c . . o cosi' per la patria e loro mi danno morto prima di esserlo???". Beh, io invece credo che dovrebbe essere lusingato, considerato il fatto che qualcuno almeno si è ricordato di lui, onorandolo con un oculo dove poterlo ricordare...non credi? E se proprio non sarebbe contento di questo; beh, stracacchi suoi, poteva almeno dare notizie alla sua famiglia, e non darsi ne per disperso ne per morto, anche perchè, suppongo che i propri cari abbiano sofferto per la sua perdita. Potevi evitarti comunque il racconto raccapricciante dello zio di tua madre! GIGGIONE