mercoledì 20 febbraio 2008

Curva pericolosa



Tra i miei tanti conoscenti , ne ho anche uno albanese, e ogni tanto si parla del piu e del meno, e una volta mi parlava della sua lingua e non so come si arrivo' a pronunciare termini in albanese un po osceni per ridere un po'.

Ne scaturi' un aneddoto molto divertente; il mio conoscente albanese mi racconto che quando arrivo in Italia era solo con tanti suoi connazionali in balia degli eventi di quegli anni che furono , e mentre giorovagava in giro per la citta' i suoi bisogni sessuali di uomo si facevano sempr e di piu ferventi, allorche si mise alla ricerca di una prostituta .

Nella lingua albanese la parola prostituta diventa "curva"o "kurva" (non so precisamente), quindi il mio conoscente fece i suoi ragionamenti deducendo che nei paraggi di un cartello stradale di pericolo che precedeva una curva si potesse trovare nelle vicinanze una donna pronta a poter soddisfare i suoi istinti primordiali di maschio .

Nei giorni che seguirono si aggiro' per ore nei pressi di quel cartello senza che pero' nessuna donna apparisse , finquando un suo connazionale gli spiego' che quel cartello serviva solo come monito a guidatori di veicoli e non come cartello pubblicitari di donne a pagamento.

E tutto e' finii in una grande risata generale.

Ma anche oggi mi chiedo , ma per "curva pericolosa" cosa aveva capito??? Un donna che ti faceva far l'amore facendoti del male???? O una robatipo sadomaso??

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Che tristezza tu, l'albanese e la presunta puttana. Questa storia non fa ridere un c...o! Senza parole...GIGGIONE

Gennaro ha detto...

Ma chi ti ha detto che era una barzelletta?!??!
Era solo un mio pensiero , e poi il blog si chiama "Pensieri di un Peuceta", non " Barzellette di un Peuceta".
Comunque per la parola volgare ne potevi usare altre piu gentili.

Anonimo ha detto...

Infatti non ho detto che la storia da te raccontata sia una barzelletta. Chi ha detto questo? Certo non io. Ti invito a rileggere il mio commento...io ho scritto le testuali parole "Questa storia non fa ridere un c...o!", solo perchè volevi far apparire questa storia come simpatica e per me non lo è. Comunque la parola "puttana" è riportata in tutti i dizionari di lingua italiana, pertanto anche se ti appare volgare o poco gentile non posso farci nulla... utilizzo i vocaboli che la nostra "madre lingua" ci offre. E' vero anche che potevo utilizzare un sinonimo, ma sarebbe un po come in matematica, dove cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia... :-| GIGGIONE
N.B: Anche il mio era solo un pensiero, ma ho la netta sensazione che tu non l'abbia gradito. :-)

aeneida ha detto...

io la trovo simpatica sta storia...
mi è piaciuto leggere come un albanese abbia interpretato un segnale stardale come simbolo d'incontro femminale.. è bello scroprire idee e pensieri di un mondo completamente diverso dal nostro...

ps: grzie a soledad per aver fatto i complimenti a mia mamma sul sito di qoco!

un saluto a entrambi

Anonimo ha detto...

Mi fa strano che la pronunciasse così, la parola che dici tu si pronuncia in Albanese "kucka"... dove le "k" le ho messe per enfatizzare la pronununcia. Come si scriva però non lo so. La pronuncia la so per certa perchè ho lavorato per diversi anni in Albania a distruggere bunker e asfaltare strade. Inoltre la cangetta del capo villaggio, che io chiamavo ogni volta che dovevo darle qualcosa da mangiare, si chiamava proprio così. Capiì in un secondo tempo il significato di quella parola, che per me essendo abbinata ad un cane era un nome di cane al massimo. Capì la cosa quando un giorno chiesi al mio interprete cosa avesse tanto da ridere nel mio chiamare la cagnetta che non arrivava, e lui mi disse "stai dicendo, puttana vieni qui".... in realtà la cagna si chiamava in un'altro modo, ma io chissà perchè pur ignorando il significato di kucka, avevo capito che si chiamasse così...! :)