lunedì 3 marzo 2008

Archeolgia recintata


Recintare il Colosseo e vederlo a distanza?
E' un'idea.
Eh si perché' nel mio Comune se si vuole vedere un Monumento archeologico antichissimo vale questa idea!

Ieri pomeriggio , abbiamo avuto voglia di vedere un Monumento che per varie vicissitudini che scoprirete p avanti ,ci era stato quasi impossibile vederlo prima! O meglio, io lo avevo già intravisto anni prima , ma solo perché' mi ero perso nei campi per cercarlo.
Volevamo vedere il famoso "Dolmen di Corato Chianca dei Paladini"

Bene, innanzitutto ci avviamo per via Ruvo e nell'incrocio che va' per il "Fascio" (monumento a forma di fascio littorio edificato nel ventennio fascista) incrociamo un cartello che ci indica la direzione per il Dolmen.
Peccato pero' che quello sarà' l'unico cartello di indicazione che troveremo.
Cominciamo a trovare qualche stradina o via o vialetto che potrebbe portarci alla nostra destinzione, ma nulla, ogni stradina ci porta verso campi o proprietà' private.
Ormai stiamo da 15 minuti percorrendo quasi tutte le strade di quella zona , ci stiamo quasi scoraggiando e si decide di tornare a casa , quando per caso entriamo in una villetta e chiediamo al proprietario lumi sulla questione , e ci accorgiamo che arriva un altro uomo a bordo di un carretto trainato da un cavallo che si offre di accompagnarci al monumento.
Quindi il cavallo avanti e noi dietro con l'auto che percorriamo le stradine strette e finalmente dopo altri 10 minuti arriviamo a un campo e il tipo ci fa cenno che siamo arrivati.
Lasciamo la macchina nel campo verde perche' non ci sono strade che conducono fino la , o meglio dopo scopriamo che c'e ne' una in costruzione , ma impercorribile!
Scorgiamo a un centinaio di metri il Dolmen con una recinzione di ferro, e nei paraggi c'e una vera e propria discarica di detriti vari, addirittura pericolosi come eternit, o sacche di misteriosi prodotti chimici , poi cumuli di terra, pietre ,cemento e anche una sorta di costruzione che sembra una tribuna in cemento armato!
Il Dolmen non si puo' vedere se non attraverso una recinzione di circa 2 metri , oppure si puo' scavalcare comodamente e agevolmente .
C'e stata pero' una mente geniale che almeno ha pensato bene di mettere un cartello con cenni storici fuori la recinzione (meno male) .
Quindi da questa visita ho dedotto molte cose.
1 Il Dolmen lo si puo' visitare se uno e' coratino e solo se si conosce o l'Archeoclub , oppure un uomo fornito di cavallo.
2 Se un turista per caso dall'Azerbaigian vuol vedere il Dolmen(magari trovato facendo una ricerca su internet o sul sito della Pro Loco ) , semplicemente non puo'.
3 Se si vuole vederlo a pochi centimentri ci vuole un duro allenamento per scavalcare la recinzione, oppure essere campioni di salto in alto.
4 La vista la si deve organizzare tempo prima, perche' si deve avvisare un tipo che ha le chiavi del cancello, o altrimenti deve accompagnare sul posto, e se non c'e nessuno, rivolgersi sempre dal tipo con il cavallo.
5 Naturlamente se piove portarsi con se stivali di gomma perche' bisogna attraversare montagne di monnezza pericolasa e fango perche' non ci sono strade.
Avrei finito........ , solo un'ultima cosa , sapete se le tombe di san Magno le hanno gia recintate???

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravo!Ora ricolleghiamoci ad un vecchio nostro discorso:
Capisci ora perche ritieni che Michelangelo sia "meglio" di ZT?
Capisci ora perche molti coratini erroneamente ritengono che a Corato ci sia poco da vedere?
Meditate gente meditate
flender

Luciano Riccardi ha detto...

Per certi aspetti, l'isolamento del Dolmen può anche essere una cosa positiva. Il cosidetto turismo di massa invade ormai ogni angolo del mondo, spesso privo di reale entusiasmo critico; ogni giorno vedo file di decine di metri davanti al Cenacolo di Leonardo, eppure scommetto che pochi di loro sono "realmente" interessati ed hanno una conoscenza profonda di esso.
Per questo un bel dolmen isolato nel mezzo della campagna coratina è anche una piacevole scoperta...

Anonimo ha detto...

Bravo Rino. Con la mia associazione abbiamo fatto un mezzo documentario. NOn l'abbiamo ancora montato, presto usciremo anche noi con questa denuncia.
Complimenti Giuseppe

Anonimo ha detto...

Bhe certamente non è bello sapere che attorno ad un dolmen ci siano cumoli di monnezza, tra l'altro anche composta da materiali pericolosi. Non è nemmeno carino che non ci siano abbastanza segnaletiche da condurti al dolmen senza dover cercare aiuti vari. Ma il fatto che sia in aperta campagna, non è discutibile. E' stato costruito li, non si può mica spostare il reperto!? Poi per quanto riguarda la recinzione io non la trovo un'idea del tutto sbagliata, magari è li con il proposito di proteggere il dolmen da attacchi vandalici. Certo una rete è scavalcabile, ma comunque rappresenta di fatto un ostacolo in più. Forse però ci sarebbe bisogno di un custode che apri i cancelli al pubblico e che rimanga li fino alla chiusura. Potrebbe essere un'idea. GIGGIONE N.B.: se avete piacere visitate il mio blog http://inulladaperdere.myblog.it/

aeneida ha detto...

mmmm.. mi meravigli rino.. oggi è la GIORNATA DELLE DONNE.. e non la festa! io non festeggio nulla! e infatti il mio scritto sul blog aveva un significato ben preciso.. vabbè per sta volta ti perdono!
buon sabato..

Vincenzo ha detto...

Mi chiamo Lupo Gino e qua comando io.