martedì 22 aprile 2008

Benvenuta in Italia


Il giorno 3 dicembre 2005 fu un giorno particolare per me, perché' vidi per la prima volta la mia ragazza che poi sarebbe diventata mia moglie, ma non di questo vorrei parlare, ma del modo in cui il mio paese le ha dato il benvenuto!
Era un mattinata molto fredda, e a Roma pioveva, ma a Milano addirittura nevicava.
Il volo Alitalia Buonos Aires - Roma faceva scalo a Milano per poi scendere a Roma, e in tutto questo ci sono state ben 5 ore di ritardo!
Finalmente appare Soledad con una faccia mista di felicita' , imbarazzo amore e rabbia.
La rabbia , non era per la mia veduta , ma semplicemente perché appena giunta in Italia erano cominciato guai!
Dopo la rituale attesa per i bagagli si era accorta che la sua valigia semplicemente non c'era e si era recata verso il box informazioni Alitalia in compagnia di altri sventurati viaggiatori con la stessa avventura disgraziata!
Le dicono che tutto sarà' risolto , a "breve" forse , ma "dovete darci la combinazione la chiave della valigia e il telefono dove rintracciarvi" tutto questo con un tono di superficialità' e noncuranza e soprattuto senza sapere se un viaggiatore vuol dare la combinazione e chiave della valigia e se ha un telefono per essere rintracciato!!!!!
In quel momento anche io per la prima volta mi sono trovato in quella condizione di dover aiutare una persona con quel problema , e fortunatamente avevo con me un bigliettino dell'Hotel dove alloggiavamo e fu dato il numero telefonico, dopodiché' ci dissero di andare e si sarebbero fatti vivi loro!
Vabe pensiamo noi, tra un po' ce le consegneranno in hotel, e cosi' prendiamo la metropolitana verso il centro.
C'erano migliaia di persone in quel vagone, incredibile, eravamo stretti come sardine, ma poco prima di scendere sento un movimento dietro lo zaino della mia ragazza che gentilmente le portavo io , e mi giro di scatto , ma non vedo nulla di strano, pero' quando scendiamo , ci accorgiamo che ci avevano aperto e rubato una borsetta dallo zaino!!!
Ci avevano alleggerito di una borsetta colma di orecchini che avevano più che un valore economico, un valore affettivo, e anche di due mate (oggetto tipico Argentino) e altri oggetti.
In quel momento davanti a lei mi sono vergognato di essere italiano .
Impotenti delusi e arrabbiati con la mia ragazza che non aveva più parole ci dirigiamo verso l'albergo e per fortuna per quel giorno non ci e' successo più nulla .
Finalmente dopo un giro turistico per Roma e svariate telefonate alla compagnia aerea (199 a pagamento) non con toni allegri , prendiamo il treno e arriviamo a Corato , e per farla finita la mia ragazza si dovette comprare abbigliamento e tutto il necessario che le serviva , e inoltre dovevamo andare a un matrimonio e il bagaglio non era ancora arrivato.
Finalmente dopo 20 giorni circa ci avvisano che dovevamo andare a un posto dove c'era un tizio che ci avrebbe riconsegnato il bagaglio.
Andiamo li e il bagaglio risultava manomesso e aperto e infine con nostro stupore e una rabbia residua ci accorgiamo che c'era anche stato un furto di alcuni oggetti (tra cui dei regali per me).
Dopo una regolare denuncia alla Polizia abbiamo dovuto aspettare altri 7 mesi per avere uno straccio di rimborso.
Con questo bell'inizio di soggiorno italiano ecco che la mia ragazza conosce l'Italia un paese che l'aveva affascinata da anni e che lei amava , ma che appena ci e' entrata, il suo amore e' cominciato a scemare!


Per la serie BENVENUTA IN ITALIA




14 commenti:

Luciano Riccardi ha detto...

Fa sempre un po' male leggere e sentire parole molto dure nel confronto del luogo in cui si è nati e si vive. Rimane un fatto che l'Italia da almeno trenta anni è in declino morale, c'è stato un imbarbarimento da molti punti di vista. L'immagine dell'Italia poverella, ma buona di cuore, è superata e va sostituita con quella di una Italia arricchita - ma in via di impoverimento di nuovo - avida e volgare.
Certo, non tutta è così, e non tutti gli Italiani rientrano in questa descrizione. E' però vero che la sensazione di abbandono, di impotenza, di menefreghismo c'è.
Su questo si può parlare.

Riguardo alle sue disavventure, si possono fare un paio di osservazioni: ho visto persone infuriate per i bagagli in Germania, in Norvegia. Purtroppo l'aereo non è un mezzo sicuro al 100% da questo punto di vista. Ricordo che una volta (credo che ero a Köln) ho visto dal mio aereo in partenza uno di quei "trenini di bagagli che li smistano qua e là, perderne uno in mezzo alla pista senza nemmeno accorgersene!!!
Riguardo al furto in metrò, anche qui siamo nella normalità quotidiana purtroppo, che si spiega col fatto che il buon fidanzato aggiunse una ingenuità ad una altra. Intendo dire che, tra la felicità di incontrare la fidanzatina e lo stupore ancora vivo della disavventura della valigia persa, non era il caso di mettersi sulle spalle uno zaino non proprio (quindi col quale non siamo abituati a valutarne i vari movimenti) e sopratutto "dando le spalle".
Ve lo dico da buon frequentatore di metrò: mai dare le spalle al corridoio se avete qualcosa "dietro". Se a questo aggiungete il fatto che Ringhio non è abituato ai metrò, il gioco è fatto...

Detto questo, non intendo in alcun modo giustificare ladri o incompetenti. Malpensa ad esempio pullula di ladri, pagati o no dalla SEA.

SoleDiva ha detto...

Due cose importanti, io sono abituata ai metro di Buenos Aires, ma la rabbia ancora della valiggia e metti un po di entusiasmo non me l'hanno fatto percepire quell'erore di Ringhio.
Anche da considerare la mia inesperienza in: fare scalo a MIlano (dove si perdono la maggior parte dei bagagli in Italia, da allora mai piu fatto) e non proteggere con il celofan la mia valigia (da allora fatto sempre e mai piu accaduto nulla).

L'altra riflessione e mi aggancio a Luciano, l'Italia poverella e buona di cuore è quella che ci siamo visti arrivare noi nel dopo guerra in Argentina. Quella gente non fa fede alla realtà d'oggi. Erano altri tempi, ma quelle persone non le ho mai sentite piangere, lavorarono fino al piu non posso e amarono umilmente la patria che li ha accolti, infatti quasi nessuno è rientrato.
Ma sempre rispettano la loro madre patria. Altri tempi....hanno quasi fondato una nuova società e fatto crescere la mia nazione.
Pero il paradosso è: uno ha una difficoltà, straniero, la colpa è solo della compagnia o aeroporto che sia, e ti trovi un carabiniere nell'uscita passeggeri che addirittura ti rimprovera perche stai ad uscire ed entrare E NON SI PUO! come se rubare il bagaglio SI se potesse!
Oltre a perdere le mie uniche cose, devo pure arrabbiarmi (mie prime parole in Italia) perche questo idiota non ha coscienza dei guai che combinano loro stessi, e tratta lo straniero come un disturbo allo stato!
Vedi che due diferenze tra i due tipi di immigrazione...purtroppo le diferenze nei miei confronti ci sono, e credo ci saranno ancora...

Luciano Riccardi ha detto...

Riguardo ai problemi di Malpensa, sono noti ed è uno dei motivi per i quali quell'aereoporto non è mai stato amato da nessuno. Figurati che quando andavo a Colonia, all'andata dopo 20 minuti ero già fuori dal loro aereoporto, al ritorno dopo 50-60 minuti forse ce l'avevo fatta. Che ci sia qualche problema è innegabile.

La storia dell'immigrazione è ovviamente complessa. Nel dopoguerra gli italiani erano usciti con le osse rotte da una guerra troppo grande per loro, per moltissimi l'Argentina era l'unica via di uscita. In una economia mondiale ancora non del tutto dominata dalla cosidetta "alta finanza" (di cui si potrebbe parlare per mesi...) il sapere agricolo, artiginale di quella gente fu utile all'Argentina e questa, con la sua vastità e la scarsa popolazione, colse la palla al balzo.
Oggi la nuova immigrazione avviene in un contesto diverso in Italia. Si cerca manodopera a basso costo, esattamente come allora, meno chiedono, meglio è. Questa politica ormai è europea, non solo italiana, qualsiasi partito si mandi al potere.

Riguardo lo Stato, rappresentato in quel momento dal carabiniere, non credere che sia interessato a vessare solo te, "immigrata". Lo Stato Italiano è forte con i deboli - chiunque siano - e debole con i forti - e tu puoi ben immaginare chi siano. La stessa cosa l'avrebbe fatta con me o con Ringhio, a Milano come a Bari...

SoleDiva ha detto...

Tutto ok, ma ancora una volta l'hanno fatto a me (non arino, non a te)!
E io di coincidenze (giusto ti trovavi tu!) ormai sono abbastanza stuffa...
NOn credo piu che tutto cio che mi accada o NON mi accada, sia una semplice coincidenza, o un mal'umore ocassionale del tizio che mi trovo di fronte.
Non so se rendo il concetto...

Mi sembra grandiosa una cosa che dici: allora, si "accettava" questa manodopera economica, tale come si cerca oggi...
Nulla è cambiato...solo i modi.

Luciano Riccardi ha detto...

Ho preso una multa in Germania per aver comprato un biglietto del treno con troppo anticipo (3 ore prima della partenza). Ho preso una multa in Spagna perché non avevo pagato la prenotazione obbligatoria del treno - c'erano insieme a me altri venti spagnoli in piedi, ma a loro la multa non l'ha data.
In Italia non ho mai preso questo tipo di multe.
Perché?
Perché sono italiano. Esattamente lo stesso motivo che mi ha portato a prenderle là. E sono solo i primi due esempi che mi vengono in mente...

Anonimo ha detto...

cara sole
tutto ciò mi ricorda solo una cosa, chi ha visto il film capirà
fattelo spiegare da Rino
ma riassume bene il concetto anzi questo video è azzeccato più che mai
http://it.youtube.com/watch?v=Wi0vJwRAcQI

Anonimo ha detto...

l'ultimo era flè
(solita dimenticanza di firmare ahhhhhh come mi odio)

Luciano Riccardi ha detto...

Concordo con anonimo flè.

Spinoza ha detto...

Non ho ben capito: quello era il primo giorno in cui vedevi quella ragazza, ma era già la tua fidanzata?

Gennaro ha detto...

Hai ragione Spinoza , non ho fatto un preambolo importante.
Io e SOledad ci siamo conosciuti e "fidanzati" via internet quindi quello era il nostro primo incontro dal vivo!

Spinoza ha detto...

Forte! Pensavo accadesse solo nei film! :)

Congrats!

Gennaro ha detto...

Invece e' tutto vero!
Comunque grazie per i complimenti!

Polissone ha detto...

Che tristeeza leggere questo post. Quanto mi dispiace per Soledad arrivare in Italia ed avere tutte queste brutte avventure. E anche per voi. Era il giorno del incontro ... :(

SoleDiva ha detto...

Io non so se preferisco l'arrivo o la partenza, con quella fistole al coccige, prendendo una capsula di liquido orrendo (previe siringhe a Corato di un liquido denso che non ricordo il nome) che mi lasciava acido nello stomaco, senza muovermi sull'aereo sopportando il dolore, e anche il dolore di lasciare il mio fidanzatino per rivederlo non sapevo quando...