mercoledì 16 aprile 2008

De Niro non e' piu' lo stesso da quando la sua voce italiana non c'e piu'






Se vi scrivo Pino locchi vi dice qualcosa?

Ai piu non dira' nulla questo nome , ma in realta' tutti abbiamo ascoltato la voce di quest'uomo.

Si perche' quando abbiamo visto i film di James Bond o un film di Sean Connery , il compianto signor Locchi era presente; infatti lui era la voce ufficiale di Sean Connery nel doppiaggio italiano.
Oggi vorrei parlare di una settore del cinema , che mi ha molto incuriosito e attirato da sempre; "Il Doppiaggio".
Il motivo del doppiaggio in un film e' principalmente uno, e cioe' di far comprendere il film o altro (spot, cartone animato, telefilm) a tutti coloro che non capiscono la lingua ufficiale del film stesso!
L' Italia e' la nazione che fa piu uso al mondo del doppiaggio , infatti all'estero sono pochissimi i film doppiati , generlamente si usano i sottotitoli, tranne che nei cartoni animati o in spot .
Nel 1928 quando il cinema sonoro americano comincio a produrre film parlati naturalmente in inglese, il regime Fascista si rifiuto' di sottotitolarli in Italiano per paura che la lingua inglese potesse subentrare a quella Italiana!
Addirittura per anni non si ditrsibuivano film sonori in Italia perche' l'industria del doppiaggio non era pronta o inesistente.
Ci furono anche degli esperimenti piu che altro imbarazzanti ,cioe' di far recitare quel film piu di una volta agli stessi attori ma recitando di volta in volta nelle lingue straniere cosi' da accontentare quel determinato pubblico straniero, ma il risultato fu scadente perche' gli attori mal erano preparati a recitare nelle varie lingue .
Un esempio si ebbe con il film Muraglie (1931) in cui Stan Laurel e Oliver Hardy recitavano in italiano, ma le frasi erano incomprensibili .
Mel 1932 fu inventato il doppiaggio e i film hollywoodiani furono doppiati da attori italoamericani , ma quel marcato accento non accontento' il pubblico.
Sotto la protezione del regime fascista comincio' il doppiaggio in Italia da veri attori professionisti e cosi' finalmente il pubblico' gradi' , e negli anni 30 nacquero nomi leggendari del doppiaggio italiano come;Rosetta Calavetta (nota anche presso le nuove generazioni come voce della signorina Rottenmeier nella serie animata di Heidi),Wanda Tettoni che 60 anni più tardi ha partecipato al doppiaggio del Titanic ,Gianfranco Bellini, il computer Hal 2000 in "2001: Odissea nello Spazio", esordiente come doppiatore nel 1936.
Dopo la guerra la scuola di doppiaggio italiana si riformo' e abbe un'ulteriore succeso con i grandi Emilio Cigoli (Clark Gable, John Wayne, Charlton Heston e vari ) che lo divise con Giulio Panicali (alcune Major lo preferivano a Cigoli) e Gualtiero De Angelis (Cary Grant); Lidia Simoneschi raccolse a sua volta l'eredità di Tina Lattanzi, regina del "doppiaggio storico" e Rosetta Calavetta, che esercitò fino alla fine degli anni '70.
Tra i giovani di questi anni sono Ferruccio Amendola (sarà Sylvester Stallone, Dustin Offmann, Robert De Niro), Glauco Onorato (Messala in Ben Hur, Bud Spencer negli anni '70 e '80), Pino Locchi (Sean Connery, Roger Moore, Robert Wagner, Sandokan) .
Essi si vanno ad affiancare ai più navigati Carlo Romano (Jerry Lewis, Fernandel-Don Camillo, Bob Hope, Alfred Hitchcock, il Grillo Parlante in Pinocchio).
Una nota speciale a Mauro Zambuto e Alberto Sordi doppiano i nuovi film di Stanlio e Ollio e ridoppiano quelli vecchi.
Anche il primo Mastroianni e' stato doppiato da Alberto Sordi.
Un'altra curiosita' sta nel fatto che alcune volte per ragioni tecniche del doppiaggio, attori della strada non professionisti invece che le parole pronunciavano dei numeri!
Poi negli anni 80 con l'avvento dei cartoni animati giapponesi si ebbe un'ulteriore genarazione di doppiatori , senz'altro il piu carismatico e affascinate e' Romano Malaspina famosa voce di Jeeg e Goldrake.
Negli ultimi anni noi italiani abbiamo scoperto il sonoro originale con i D.V.D, e sicuramente ci siamo accorti di certi strafalcioni che alcuni dialoghisti facevano, cioe' di scolnvolgere con il doppiaggio alcuni sensi logici di un dialogo!
Forse alcuni dicono che noi italiani non siamo bravi con le lingue anche perche' abbiamo sempre ascoltato i film doppiati , puo' essere anche una ragione.
O anche alcuni dicono che la recitazione non viene apprezzata totalmente con il doppiaggio, fatto sta che con le nostre voci italiche ogni attore ha guadagnato o anche perso fascino cinematografico con il doppiaggio, immaginate De Niro con la bellisima voce di Amendola , ebbene oggi non ha piu il successo di una volta , anche per altre ragioni non lo escludo , ma almeno io non riesco piu a seguirlo nei film con la nuova voce, la voce storica mi manca, oggi ha perso qualcosa (o anche sara' che sta facendo film di merda).
Parlando di grandi attori americani , la voce ufficiale di Al Pacino oggi e' comunque del grande Giancarlo Giannini grande attore e doppiatore!
Se Volete Ascotate qui la voce piu bella del doppiaggio italiano (Pino Locchi /Sean Connery) , ma anche questa non scherza (Ferruccio Amendola).
In questo sito , c'e la piu' grande galleria di doppiatori Italiani http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/doppiaggio.htm

2 commenti:

Luciano Riccardi ha detto...

Preferisco un film doppiato ad uno sottotitolato, ma, dopo averlo visto, mi piace sentirlo nella lingua originale. Un esempio è "Les folles avventures de Rabbi Jacob", con De Funes, che in Italiano è bellissimo, in francese è strepitoso.

Molti ritengono infatti che il doppiaggio "falsi" l'originale, ma, a parte qualche errore grossolano, in genere sono corretti; e non è affatto detto che i sottotitoli siano migliori... Io li trovo in genere troppo brevi e banali, semplificano troppo per non scrivere più di una riga o due.

Quindi ci sono problemi sia nel doppiaggio, sia nei sottotitoli.

Del resto ogni linguaggio utilizza modi di dire intraducibili oppure "variati" rispetto agli altri... è il bello delle lingue!

SoleDiva ha detto...

Oltre alle varie argomentazioni che possono anche giustificare il modo di fare di ogni paese, io preferirò sempre sentire le voci dei veri attori, i sottotitoli, ampiare un attimino i miei orizzonti culturali, magari con qualche parola in meno, ma con la possibilità di capire cio che veramente sta dicendo l'attore.
Magari perche anche mi risulta normale leggere e vedere in contemporaneo.