sabato 7 giugno 2008

Laicita' di parte


Viviamo in un paese di poteri forti, di dichiarazioni al limite del ridicolo e di politici burattini!
Qualche giorno fa il Presidente del consiglio italiano, si e' recato all'estero per incontrare un capo di stato vestito di bianco, ebbene il signor presidente ha dichiarato "Siamo dalla parte della chiesa, ma rispettiamo la laicità dello stato".
A me suona questo paragone, "Io sono a favore del Milan , a che se sono un arbitro"
Difficilmente chi dichiara di essere un tifoso di una squadra sarà leale e imparziale con di essa , essendo allo stesso momento un arbitro della gara!!!
Comunque le vie del signore sono infinite , infatti dopo che qualcuno aveva timidamente fatto notare che la Chiesa s.p.a non pagava l'I.C.I. allo stato italiano , qualcun'altro ha deciso di non farla pagare anche a chi ha la prima casa , cosi' almeno i "nemici" della chiesa se ne staranno un po' zitti !
Figuriamoci a parlare di togliere il crocifisso dagli edifici pubblici!!!!!!!
Meglio non prendere esempio da paesi "incivili" come la Francia e Argentina (per conoscenza) e molti altri dove il crocifisso non e' presente.
Non si offendano i miei amici francesi e argentini , ma ho usato l'ironia nella parola incivili!

6 commenti:

Luciano Riccardi ha detto...

Devo essere sincero? Se per qualcuno è impprtante un simbolo, lasciatelo, a patto che siano rispettati anche tutti gli altri...

Peppe ha detto...

Concordo con Luciano.

Caroline ha detto...

Non siamo offese! (almeno la francese no! Sole??!)

Gennaro ha detto...

Sarei anche daccordo con voi, ma se in una classe ci sono alunni con 5-6 -7 religioni diverse che si fa???
E se un alunno non crede in nessun simbolo???
Lo stato non dovrebbe essere al do sopra delle parti??

Luciano Riccardi ha detto...

Io non credo nei simboli religiosi, li guardo al massimo con curiosità, quindi che ci siano o meno mi tocca poco. Non mi sembra quindi difficile ammettere la molteplicità dei simboli.

Anonimo ha detto...

Quello che ha detto il Presidente rispecchia quello che siamo: stiamo sempre sulla linea tratteggiata; mai nella corsia di destra, mai in quella di sinistra, ma decisamente in mezzo!
Io, poi, appesi alle parteti del mio Ufficio (pubblico) ho un po' di tutto: da un De Nittis (stampa) a una "creazione" di Vittorio, dal calendario della Polizia (e in attesa di quello dei Carabinieri che mi donerà il mio amico carissimo Giuseppe, medaglia di bronzo al valor civile) alla storica foto di Falcone e Borsellino. Ognuno ha le sue personalissime religioni: ed è chiaro che se dovesse capitare nell'Ufficio un mafioso, potrebbe prendersela a male!
Nunzio Calò