domenica 29 giugno 2008

Maglietta francese


I simboli hanno un significato sempre e per questo ogni simbolo viene amato odiato o snobbato!

Vi racconto un episodio che in se per se sembrerà un fatto irrilevante , ma mi ha fatto riflettere.

Qualche anno fa delle mie amiche/parenti francesine , mi hanno regalato una maglietta (foto) con lo scudetto francese e la scritta France.
Il regalo fu accettato con molto piacere e ogni tanto la indosso , e l'ho fatto anche qualche giorno fa , in quasi concomitanza con la partita degli europei Italia- Francia.
Bene per tutto il giorno chiunque mi vedeva con quella maglietta , mi ha fatto dei commenti ironici con sfotto' tipo "eh traditore , ma che indossi la maglietta dei nemici"???

Io mi chiedo ma la solo scritta France produce sempre questa reazione o solo perché c'e stata la partita di recente?
E perché nessuno mi dice queste frasi quando indosso maglietta con scritte tipo "Deutschland" o "Argentina"???
Comunque io la indosserò ancora , perché e' vero che non amo la Francia calcisticamente parlando, ma non nascondo la mia stima per tutto il resto che ha di bello e hanno di bello i cugini francesini!
Alor vive la France!!

12 commenti:

Luciano Riccardi ha detto...

Ammiro il tuo coraggio ;)
In effetti ne parlavo altrove qualche tempo fa, che viviamo "male" il nostro rapporto con i francesi.
Un po' perché crediamo davvero di essere sempre i migliori, anche se non è vero (sempre)...

Vincenzo ha detto...

Complesso di inferiorità, visto come stanno andando le cose.
Confronto con spagnoli, tedeschi, e via dicendo tutti quelli che se la passano decisamente meglio di noi.

Spinoza ha detto...

Bé, non complesso di inferiorità. Siamo inferiori sia alla Francia che alla Germania, all'Inghilterra e alla Spagna, dal punto di vista della civiltà.

Io stesso per la Francia ho un odio particolare. Forse è per colpa di Napoleone. Da me, nel vecchio Stato della Chiesa, Napoleone è visto come poco meno del diavolo, pensare che il piatto "nazionale" marchigiano, i "vincisgrassi", prendono il nome dal generale austriaco Windisch-Graetz che lo sconfisse ad Ancona...

E comunque i francesi hanno quella spocchia da primi della classe (che non sono) che ti vien voglia solo di fargliela rimangiare a pedate... :)

Luciano Riccardi ha detto...

Non credo che siamo inferiori come civiltà a quei quattro paesi citati.
Se si fa riferimento allo Stato, sicuramente il nostro è il peggiore; ma come popolo non abbiamo niente di meno a mio modo di vedere le cose: in cosa sarebbero "meglio"? In Europa ho ammirato danesi, svedesi e norvegesi, perché senza un sistema di regole soffocante e rigido come altrove sono riusciti a creare degli Stati efficienti ed un alto tenore di vita. Tuttavia da qui a dire che sono "meglio" di noi aspetto a dirlo... credo che si viva "meglio" nei loro Stati, questo si.
In particolare a Spinoza, che avrà le sue buone ragioni per sostenere la sua tesi, vorrei dire che sicuramente ci sono in Francia dei personaggi che credono di essere i migliori del mondo (magari concentrati più spesso a Parigi che altrove) ma che la grande maggioranza del popolo francese è sempre gentile e cortese, ed anzi dimostra un certo interesse verso l'Italia e gli Italiani.

Vincenzo ha detto...

Con il meglio intendo le condizioni politiche ed economiche.
La cultura italiana è invidiata da tutti, almeno quella teniamocela stretta.
Confrontarsi aiuta a specchiare i nostri lati non positivi, ma certamente non dobbiamo sottovalutarci. Siamo ITALIANI.
L'erba del vicino è sempre più verde... per essere fumata :-)

Polissone ha detto...

Non avrei mai pensato che la maglietta delle Francia avrebbe potuto causarti queste ironie..

Ricordo quando eravamo in Italia 2 anni fa. Tutti gli italiani incontrati ci hanno parlato e ricordato della partita "rubata" agli italiani del euro 2000.

Quasi quasi eravamo io e caro ad avere vinto gli europei !! Grande, eh caro ? ;)

Comunque ci fa molto piacere che indossi ogni tanto la maglietta della Francia.
Vive la France !!!

SoleDiva ha detto...

Si polissone, avrai notato che gli italiani si agganciano al calcio come fosse l'unica cosa importante (dopo il cibo) nella vita...

Vncenzo m'interessa sapere a cosa ti riferisci con "cultura invidiata" sono davvero curiosa, dato che ciò che intendo io per cultura non credo sia molto invidiata. Anzi, credo proprio in Italia la cultura sia in un posto molto dimenticato. Magari parli di "cervelli" che emigrano per fare: musica, giornalismo, scoperte, invenzioni...
La cultura non da da mangiare, percio noi ancora in Argentina abbiamo dei sogni utopici, e continuiamo a sognare. Ma credo qui questo sia molto piu banale, si lavora, si guadagna, e basta sognare.

SoleDiva ha detto...

O magari parlavi della cultura dettata da un passato di secoli di vita? La cultura della storia? dei monumenti?

Spinoza ha detto...

Luciano, se si vive meglio in alcuni stati esteri, è perché persone migliori hanno creato uno stato migliore. In questo senso ritengo che, per civiltà, Spagna, Inghilterra e Germania siano migliori di noi. Per non parlare dei Paesi Nordici, in confronto a loro siamo terzo mondo.

Per quel che riguarda la Francia, un mio amico che vive a Tolosa da un anno mi ha dato una definizione meravigliosa: "i francesi sono uguali agli italiani, solo che non se ne rendono conto".

Vincenzo ha detto...

Ciao Sole,
intendevo la cultura classica e storica: Galileo, Michelangelo, Leonardo da Vinci e via dicendo.
La fuga dei cervelli la collocherei tra quelle cose negative che altri stati Europei non hanno in ugual modo al nostro.
Basta lamentarsi: bisogna passare all'azione.

A.Gramsci: "Odio gli indifferenti. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti."

SoleDiva ha detto...

vince: Parlarne è un modo di non essere indifferenti, non trovi? e più ancora quando non si è italiani. ;)
Comunque ho capito cosa intendevi per cultura, solo che rittengo non si viva del passato, la realtà è ben diversa, e bisogna vivere proiettandosi al futuro.
L'azione?.
Se ci lasciassero fare, magari avremmo possibilità di cambiare qualcosa, ma il punto è proprio qui.

Nunzio Calò ha detto...

Bisogna scegliere con attenzione le persone che si frequentano: se quelli quando Ti vedono indossare la maglietta francese Ti apostrofano in quel modo, evinco che la scelta è stata un po' superficiale. E desta meraviglia che cotanta arguzia di fronte a una maglia altrettanto azzurra non abbia fatto confusione con quella Italiana dicendoti: bravo, Tu si che, oltre a quelli che appendono la bandiera tricolore nei giorni comandati, sei un vero azzurro. Dai, cantiamo insieme l'inno "della nazionale": po poroppo poppo po!