martedì 24 giugno 2008

Risparmio energetico cimiteriale


In questi periodi di magra non solo economica , si sente ogni giorno di più parlare di problema energetico.
Il famoso petrolio ci dicono che sta per terminare , e fatti alla mano aumenta ogni minuto di piu', poi ci bombardano di allarmismi catastrofici , con storie di ghiacci che si dovrebbero sciogliere in 5 minuti ,creando confusione.

Ormai il territorio premurgiano e' inondato di pale per energia eolica e si sta sviluppando molto l'energia sviluppata dai pannelli solari, e tutto questo mi sta bene, ma tutto questo quanto potrà di fatto far risparmiare il consumo petrolifero???

Io credo che non basterà' tutto ciò e mettiamoci che il petrolio muove valanghe di soldi , io in quasta faccenda ci vedo molte bugie per fregarci ancora tanti soldi a noi poveri consumatori finali!!!

Ma si sa' risparmiare e' importante ed e' giusto, quindi una nota ditta ha creato un dispositivo per spegnere i vari LED che ci sono in casa ogni qual volta restano accesi consumando energia inutilmente.
Ma allora ieri passando accanto al cimitero di Corato ho notato un panorama di luci votive accese , uno spettacolo stupendo non c'e che dire, ma non si diceva di risparmiare energia??????
A che serve questo spreco?????
Forse i nostri morti se la prenderanno a male se li facciamo riposare al buio???
Vorrei calcolare quanta energia serve per una luce al cimitero , forse quell'inquinamento prodotto per far si che una luce illumini il nulla lo potremmo tranquillamente evitare!!!

6 commenti:

Luciano Riccardi ha detto...

Vorrei unirmi a coloro che ti chiedono gentilmente di eliminare quel fastidioso player che si sovrappone alla musica che eventualmente stiamo già ascoltando...

Detto questo, pare che in Spagna l'energia eolica copra il 28% del fabbisogno energetico giornaliero, con punte del 40%. Non sono d'accordo con coloro che ritengono che le pale siano brutte; in Danimarca, paese piatto, arricchiscono il paesaggio e lo rendono umano. Del resto perché sarebbero peggio dei tralicci della energia elettrica?
Noi italici dipendiamo dell'85% da Svizzera e Francia per il nostro fabbisogno!
Quando poi sento parlare di povertà e di petrolio costoso, mi vengono in mente tutti quei giovani che ogni sera vanno avanti ed indietro con la loro automobile come se la benzina fosse acqua di mare...

Vincenzo ha detto...

Rino, mi dispiace ma i dispositivo che ti permette di spegnere comodamente i led (luci di standby) che tu citi (qualsiasi marca sia) non è in grado di far risparmiare energia(parlo da ing. ele., siamo alla solita pubblicità ingannevole).
Per poterle spegnere, basta una cosa sola: alzarsi e andare col ditino a spegnere l'interruttore.
Per quanto riguarda i cimiteri: le candele dovrebbero almeno essere lampade a risparmio energetico. Ancora meglio se si usassero i led ad alta emissione di luce.
Tutto quanto detto è verificabile su internet.
Gli impianti (off shore) in mare aperto sono un buona cosa; impatto ambientale minimo. Il problema è sempre lo stesso, arriva la multinazionale, propone l'installazione di pale eoliche (brutto o meno che siano) ed in cambio al comune gli da 4 spiccioli. Ovviamente la cittadinanza si oppone a gran voce: "Andate a Fan....o"

Sentire parlare di nucleare mi fa soltanto ridere: non ho più bisogno di vedere zelig, mi basta sentire i politici.

Usiamo una nuova educazione: DECRESCITA.

Anonimo ha detto...

l'eolico non va bene.Il nucleare nemmeno,qualcuno ha osato dire che il solare inquina.No ai rigassificlatori,no al "carbone pulito",Inceneritore?no grazie.No persino alle discariche.Siamo il solito popolo di merda venduto al potere politico
Flender

Polissone ha detto...

Risparmiare l'energia, cerchiamo di farlo il piu possibile.. Pero cosa dobbiamo fare quando i negozi della via commerciante sono illuminati tutta la notte ? Mica qualcuno entra e si compra gli occhiali o i pantaloni in vetrina..

Peppe ha detto...

Io sono per il nucleare.

Anonimo ha detto...

E come fai a far spegnere le lampade votive a un popolo che farebbe follie pur di non sfigurare a un matrimonio o a un funerale!
Nunzio Calò