martedì 10 giugno 2008

Ultimo giorno di scuola


Oggi in Peucetia e' l'ultimo giorno di scuola.
Ho visto sciami di "ragazzacci" e "ragazzacce" che uscivano da scuola festanti e allegri .
Tutto ciò mi ha riportato indietro nel tempo, quando da bambinello delle scuole (che un tempo si chiamavano elementari e c'era solo una maestra) , uscivo spensierato per strada per godermi le vacanze scolastiche .
Premetto che la scuola non l'ho mai odiata , anzi mi e' sempre piaciuta, ma ho sempre maledetto alcune materie che mi annoiavano molto, ma il senso di comunità scolastica, mi e' sempre piaciuto.
L'ultimo giorno aveva un gusto particolare , era quello che tutti i bambinelli amavano di più e la maestra (sempre incline agli schiaffi , che  comunque   ricordo  con "affetto") era anche lei quel giorno di buon umore.
Si era accompagnati dalle mamme che ritiravano la famosa pagella, e in cuor mio avevo sempre un po' di paura di voti bassi o addirittura di bocciature che erano sempre inesistenti in tutto l'istituto.
Dopo un breve discorso tra alunno , mamma e maestra con frasi di rito tipo " e' molto bravo ma non si applica" iniziava una festicciola con snack vari e torte di dubbio giusto.
Poi finalmente ci si salutava e io scappavo letteralmente dal recinto scolastico ridendo di nulla solo per il gusto di dire " e' finita la scuola".
Era sempre un giorno pieno di sole e correvo per i prati guardando il cielo gustandomi l'estate che sarebbe arrivata da li a poco, peccato che dopo 3-4 giorni quel sentimento di libertà e spensieratezza si trasformava in noia assoluta , quasi rimpiangendo i giorni della scuola!!!

4 commenti:

SoleDiva ha detto...

Ti sei dimenticato di riportare le frasi di tua madre per alludere alla fine delle vacanze! che tanto odiavi...

Peppe ha detto...

Io non sono d'accordo con la maggior parte dei genitori che sciacquano, a fine anno scolastico, le maestre o i professori con regali di ogni genere! Ognuno di noi lavora e quello che fa è solo per fare il proprio dovere di impiegato della pubblica ammnistrazione (per chi lo è). Pensa se all'impiegato del comune dobbiamo fargli il regalo per il certificato di nascita o se al postino per la raccomandata! Ma vaff....

giusque ha detto...

Ciao Peuceta, come sei romantico quando ricordi la tua adolescenza.
Ti saluto

Anonimo ha detto...

La noia di Rino dopo tre giorni di vacanza mi ricorda quello che telefonò a Berlinguer dicendo "hanno preso finalmente la Prefettura". Risposta: "e per farsene cosa?".
Ma il gusto, si sa, non è stare sul cucuzzolo della montagna ma scalarla.
Nunzio Calò