mercoledì 9 luglio 2008

Religione nelle strade



Le regole , e quindi la legge in Italia, sono due parole che vengono capite in modi diversi a seconda di chi le vuol intendere.
E' di pochi giorni fa la notizia che ai musulmani che pregavano per strada a Milano, le autorità gli ha fatto notare (giustamente secondo me ) che non era giusto intralciare una pubblica via per pregare , quindi dovevano trovare una sede più consona alla situazione.
Il comune quindi gli ha detto che potevano utilizzare una struttura comunale ( il vecchio velodromo Vigorelli) .
Ma penso io, come mai deve pensarci il comune???? Se i musulmani hanno voglia di pregare che lo facciano in una Moschea costruita a spese loro!
Cosa centra lo stato nella religione????
Allora domani mi alzo anche io e dico "sindaco ho bisogno di chiedere aiuto al mio Dio , mi trovi un locale adatto"???
Ma come mai circa un anno fa un pomeriggio nel cortile della casa dove abito, hanno detto una messa con tanto di prete e amplificatori disturbando chi di quella messa non interessava nulla e soprattuto senza chiederci il permessoanche anoi che credenti non siamo??????
Grazie per il rispetto di chi non la pensa come voi!
E mi dite anche ,come mai ci dobbiamo sorbire le Campane delle chiese in orari assurdi con tanto di musiche sacre a tutto volume, solo perché lo fa la chiesa?????
Se dobbiamo far rispettare le regole , facciamo in modo che le rispettino tutte le religioni!!!
O forse si crede ancora che L'Italia possiede una religione di stato??????
Se qualcuno crede questo, si può andare a rileggere la revisione del concordato del 1984!!!!

20 commenti:

Spinoza ha detto...

Gennaro, se dici che i musulmani dovrebbero costruirsi una moschea a spese loro, allora anche le chiese cristiane dovrebbero essere costruite a spese della comunità cristiana, cosa che non è: è il comune che costruisce le chiese.

Inoltre, la Chiesa Cattolica usufruisce di tante agevolazioni fiscali che le comunità musulmane si sognano.

Allora, dico io, o tutti o nessuno.

Caroline ha detto...

Eri incazzato quando hai scritto questo post!?! :)
Comunque concordo completamente, anche perché in Francia dal 1905 c'è la separazione tra lo stato e la chiesa. Non tutte le religioni sono amesse (non lo sono quelle considerate "sette"; che comunque esistono lo stesso).

Credo, ma posso sbagliare, che non ci sia scritto in nessuno posto che l'Italia è un paese laico, giusto?
Poi quando il capo dello stato bacia per 2 volte la mano del papa.. non mi sembra che siete sulla strada della laicita...

Anonimo ha detto...

Ed eccoci atterrati sul pianeta di Gennaro! D'accordo su tutto, tranne sulla circostanza che la differenza fra un Don Gino di oggi (che celebra nelle piazze) e un Gesù Cristo di ieri è (fra le tante altre, si intende) la circostanza che 2000 anni fa non esistevano i Marshall da 2000 watt a valvole. Ma la religione, soprattutto quella Cristiana, è per sua stessa natura fra le genti. Abbiamo fatto tanto per convincere i preti a stare in mezzo alla strada e non vorrei che ora se ne tornino nelle loro sacrestie a non capire niente di noi. E' giusto, poi, che non esiste una religione di Stato, ma esiste quella della maggioranza; maggioranza che deve riconoscere e mettere sullo stesso livello quelle (religioni) degli altri.
Nunzio Calò

Luciano Riccardi ha detto...

Non ho mai sentito e non sento il bisogno di una religione, ma capisco che altri possano sentirla - ma in questo caso in genere la mia strada si divide dalla loro, non sempre per mia volontà.
Quindi la religione non rientra nel mio orizzonte, diciamo; tuttavia alcuni elementi non mi infastidiscono, ad esempio le campane, che per me sono un ricordo piacevole. Perché ce la prendiamo con quel bel suono e non con i clacson delle automobili o chissà quali altri rumori tremendi?
Non amo una visione religiosa della vita, ma nemmeno una "atea" in senso stretto; mi riconosco in una via di completo disinteresse, "al di là" di queste cose, o, come direbbe Nietzsche, "al di sopra". Del resto non è ancora arrivato il momento in cui si possa vivere "bene" senza la religione - almeno non per tutti.
Per me si.

Gennaro ha detto...

X SPinoza , che io sappia le chiese cattoliche vengono pagate dalla diocesi locale o dalla CEI.
SArei per l'abolizione dell'8 x mille , cosi' nessuno viene aiutato economicamente.
Comunque lo stato deve restare fuori da questo discorso!!!!
LA religione deve restare qualcosa di personale!

Per Nunzio , ma ben venga fra le genti, ma tra le genti che lo vogliono io sono gente che non li vuole i preti, come la mettiamo???
E poi maggioranza e' una cosa dittatura e' un'altra!

Spinoza ha detto...

x gennaro. Le chiese vengono pagate in parte dall'Opera nazionale edificazione blablabla, delle CEI, e in parte dalla Regione.

Anonimo ha detto...

Sapessi quante cose non vorrei io: non vorrei gente che parcheggia davanti agli scivoli, non vorrei che quelli del Dok buttassero la verdura e gli imballaggi di cartone nei cassonetti della indifferenziata, non vorrei il Carnevale Coratino, non vorrei il cantante di grido alle feste comandate pagate dall'Amministrazione, non vorrei che genta varia porti il suo cane in macchina sino all'aiuola sotto casa mia per farlo evacuare, e così via... Ma sono costantemente seduto dalla parte della minoranza (o del torto), tanto che quando vedo Don Gino con il Suo Marshall montato sul carrello agricolo che si appresta a celebrare, mi rincuora il ricordo di qualcuno che ha detto che la minoranza un giorno da qualche parte conterà qualcosa. Più precisamente deve aver detto (vado a memoria) "gli ultimi saranno i primi". Forse!
Nunzio Calò
P.S.: poi se mi dici come registrarmi sottovoce a Fatmah47@yahoo.it...
P.S.2 per Spinoza: è Belushi quello con gli occhiali da sole?
P.S.3 per Rino: perchè l'omino in carrozzella per l'invio?

Spinoza ha detto...

@anonimo: sei il primo che ci becca, di solito gli altri scambiano il mio avatar per Zucchero (e io vengo preso da convulsioni immediate)

Antonio Candeliere ha detto...

ottima considerazione.

SoleDiva ha detto...

Il fatto che distingue il mio ateismo a quello di Rino è che a lui interessa il dibattito, e a me non m'interessa proprio l'argomento. Lui da amante della storia, anche di quella delle religione ha gli argomenti per dar lezione perfino a un credente di cosa significa la religione.
Ma la differenza sostanziale del mio non agitarmi davanti alle ingiustizie italiane è che sono cresciuta e vissuta in un paese dove l'ateismo non è delitto. Ho detto tutto.

Nunzio, ciao!! se clicchi sul omino in carrozzina noterai che dice un codice numerico in voce per i (disabili=carrozzina) non vedenti.

Vincenzo ha detto...

Scusate se sono fuori argomento:
ma un non-vedente come fa a cliccare il tasto carrozzina?
magari è utile per chi ha problemi di vista ma non è allo stadio di totale cecità

Anonimo ha detto...

Ciao Sole. Finora ho contato 6 miliardi di modi diversi di essere credenti, atei, agnostici, ecc... L'ateismo non è reato neppure qui. Anzi: i laici più gli atei detengono la maggioranza.
Nunzio Calò

SoleDiva ha detto...

Vincenzo, si presume che i siti siano esplorati, loro hanno computer parlanti, altrimenti non potrebbero visitare nulla. Neanche mandare mails...Ma non escludo che sia fatto per quelli con probblemi di vista.

Nunzio, a giudicare dalla gente (e i loro atteggiamenti) che ci circonda non sono d'accordo con quello della maggioranza laica.
Quello di reato era una battuta ironica ;)

Peppe ha detto...

Noi italiani (almeno io!) che versiamo l'otto x 1000 alla Chiesa Cattolica restiamo delusi quando vediamo sacerdoti X, Y, Z con il Rolex al polso, la polo nera Fred Perry, le Timberland ai piedi e poi... alla guida di una Mercedes.
Giustamente mi potrete dire che lo versi a fare? Sto pensando infatti di non devolverlo più!

Anonimo ha detto...

Sole, so che era una battuta. Ma credimi: i Cristiani, quelli veri (che non sono fra quelli che stanno di fronte a Don Gino nelle Piazze ma al più sono quelli che hanno il Capitael sul comodino accanto al Vangelo) sono pochi, davvero pochi. Non vorrei che confondiate mai i Cristiani con quelli che vanno a messa e il credere con l'organizzazione clericale, alla quale, oltre all'otto per mille, va anche il 3 per cento degli oneri di urbanizzazione incassati dai Comuni, proprio per costruire Chiese o manutenerle. Ma è un "do ut des": tu mi fai costruire una Chiesa, io Ti faccio diventare santo qualcuno che ha soggiornato qui e Ti creo condizioni di sviluppo economico. E' stato così a San Giovanni e potrà essere così a Corato con Luisa Piccarreta. Quando il Vescovo dice che per beatificare Luisa non sono sufficienti le preghiere, dovete credergli come credereste allo squattrinato che, dovendovi dei soldi, vi dice: "ti sarò debitore per sempre".
Nunzio Calò

Anonimo ha detto...

Il Capitael è, naturalmente Il Capitale (di Marx) se non ci fosse stata la stanchezza nella battitura!

Anonimo ha detto...

E no. Su questo non sono assolutamente d'accordo. A Corato paradossalmente succede il contrario. La nuova chiesa del Sacro cuore riqualificherà, per quanto è possibile, il quartiere belvedere.
Questa ti sembra una cosa corretta?
Giuseppe Di Bisceglie

Gennaro ha detto...

Se lo qualifichera' il quartiere,a me sta anche bene , non e' questo il punto, volevo dire che la chiesa deve costruirsi le chiese senza aiuti dello stato tutto qui!
E poi serve solo la chiesa per riqualificare un quartiere???
Se ti capita guardati il primo episodio del film "I nuovi Mostri " intitolato "Tantum Ergo"

Nunzio Calò ha detto...

A parte ricordare a me stesso che è preferibile riqualificare le persone con la parola (come faceva Cristo) e non (forse invano) i quartieri con la calce e il cemento, a Rino vorrei chiedere se le processioni gli causano orticaria come le messe all'aperto. Io le sopporto poco; gradisco più la messa (anche perchè, al contrario delle altre, prevista dal Vangelo).

Gennaro ha detto...

Caro Nunzio, con il traffico che causano le processioni e la confusione, le sopporto poco.
Bisogna anche dire che i coratini non le sanno nemmeno organizzzare le processioni.