lunedì 7 luglio 2008

Yukio Mishima
















Oggi vorrei parlare di uno scrittore Giapponese ;Yukio Mishima.

Da amante della cultura giapponese e della letteratura in genere , ho letto fino ad oggi solo 3 libri giapponesi, ma mi sono bastati per colpirmi enormemente.

Il primo e' stato "La chiave" di Junchiro Tanizaki, un libro di giochini sensuali tra due amanti che si stuzzicano a vicenda tra le pagine di un diario , un gioco che li portera' a conoscere se stessi piu di quanto non si conoscano in realtà.

Poi Mio cugino Luciano circa una decina di anni fa mi ha regalato La voce delle onde (潮騒 - Shiosai, 1954), e come dedica mi scrisse "il più bel libro che abbia mai letto" wow .
Un libro molto dolce , che narra la storia d'amore incompresa di due giovani marinai, ma con tratti di violenza cruda.

Il terzo ed e' quello che ho letto più di recente e' "Confessioni di una maschera" (仮面の告白 - Kamen no kokuhaku, 1949), La storia di un giovane uomo con la scoperta della sua omossessualita' .
Molto forte e allo stesso tempo dolcissimo ecco le caratteristiche di questo scrittore che ho riscontrato finora.
Ma oltre i libri, mi ha appassionato la figura di Yukio Mishima un uomo particolare in tutti i sensi , legato a educazioni rigide dell'antico codice giapponese risalente agli antichi samurai, alla devozione per l'Imperatore e al rifiuto della sottomissione agli americani.

Ma la sua morte cruenta ha fatto si che l'uomo abbia lasciato spazio al mito.

Una morte organizzata e concepita come un rito meraviglioso nella sua drammaticità' e cioè fece il famoso seppuku una morte crudele simbolica e molto teatrale.

La mia ammirazione va' al coraggio e la grandezza di questo scrittore .

Voglio ricordarlo con una delle sue frasi

“L’uomo non ami nulla e sarà invincibile”

10 commenti:

Luciano Riccardi ha detto...

Mi piace Mishima - ma ne la voce delle Onde l'amore è tra un ragazzo ed una ragazza...

Anonimo ha detto...

Leggiti qualcosa di Banana Yashimoto, anche se per me non vale una cippa, forse a te piacerà!

Spinoza ha detto...

Purtroppo di letteratura giapponese non so una fava... così come di letteratura in generale.
Di cinema però sì. A parte Kurosawa, c'è Kitano (L'estate di Kikujiro è uno dei più bei film di sempre), c'è quel pazzo di Shinya Tsukamoto (Tetsuo rimane in mente a lungo), c'è Suzuki Seijun di cui consiglio Tokyo nagaremono, e soprattutto l'unico, immenso Yasujiro Ozu: Viaggio a Tokyo e Il gusto del sakè sono capolavori indimenticabili...

Scusate per l'off topic ma mi sono fatto prendere...

Peppe ha detto...

Considero la cultura orientale in genere e soprattutto quella del Sol Levante fonte di immemso sapere e di saggezza!

Nunzio Calò ha detto...

Io "I sette Samurai" lo tengo ancora nell'imballo originale. Vale la pena di "sballarlo" o mi conviene metterlo su eBay a due euro? Poi volevo chiedere a Rino se "La Chiave" è il libro da cui ha tratto ispirazione (si fa per dire) Brass per il suo noto film con la Sandrelli. Poi, se proprio devo consigliare un libro, andrei sull'italianissimo "La variante di Luneburg", che dovreste trovare alla modica cifra di 7 euro in giro da Adelphi. E, visto che ci siamo, se devo consigliare un film: "Grazie Signora Tatcher"!

Anonimo ha detto...

ho letto anche io confessioni di una maschera e beh che dire, spettacolare, ogni parola di yukio è poesia, mi ritengo molto fortunato perchè ho scoperto questo libro proprio per caso ora mi son preso tutti gli altri per leggermeli per bene =)

Anonimo ha detto...

Leggo spesso Mishima nel senso che periodicamente ci ritorno come ad un mare gonfio e triste che ha il potere di incantare.
... attenzione però!! accanto ad un pensiero fortemente legato alle tradizione nipponiche più pure (da li il seppuko per la difesa di queste tradizione)vive in Mishima un autore molto poco orientale, formatosi su Dostoevkij, hegel, incuriosito dallo spiritualismo cristiano e dalla iconograifa rinascimentale. Per cui secondo me occorrerebbe tener conto che in Mishima ritroviamo molto più di quanto ci potremmo aspettare noi stessi. Un esempio (tutto da documentare) ... e se dietro Il padiglione d'oro ci fosse il racconto di Sartre Erostrato ???

Gennaro ha detto...

Colgo l'occasione per ricordarmi di leggere "il Padiglione d'oro"

Anonimo ha detto...

mishima è il mio scrittore preferito...ho letto molti dei suoi libri.confessioni di una maschera è fra i piu belli mentre la voce delle onde devo ammettere ke mi ha molto deluso.mishima ha una personalità contorta e profonda.ha vissuto un infanzia triste che gli ha segnato la vita per sempre,fino a che nn si è suicidato quasi per protesta contro un giappone 'corrotto' dalla culrtura occidentale.
ti consiglio di leggere anche: una stanza chiusa a chiave,colori proibiti e sete d'amore.

Anonimo ha detto...

secondo me, il libro migliore di mishima è "musica". continuerei a rileggerlo e rileggerlo...