venerdì 14 novembre 2008

....ancora cade.....





Ieri sera io e mia moglie abbiamo visto il film "Giu' al nord", una simpatica commediola francese sulle diversita' regionali soprattuto linguistiche e sui luoghi comuni che si hanno su un luogo senza esserci mai stati.
Tutto questo mi ha portato a pensare alle differenze regionali, provinciali, e talvolta comunali che abbiamo noi in Italia.
Ma vorrei soffermarmi sulle differenze linguistiche e soprattuto sul linguaggio dialettale che si usano qui in Peucetia.
In primo luogo le differenze si vedono moltissimo da un paese all'altro e anche distanti pochi chilometri.
Pensate al dialetto che si parla a Corato e quello che si parla a Ruvo di puglia ( distanti solo 7 km) , non solo l'accento ma anche parole diversissime.
Tra Corato e Andria (13km) il verbo "urlare" cambia tra il coratino " g-rda' " all'andriese
" b-rama' ".
Qui in Peucetia e' normale usare il bilinguismo, quasi come a Bolzano, eh si perche' ufficialmente si userebbe l'italiano, ma la seconda lingua e' il dialetto.
Certo lo so' che in Alto Adige si parla il Tedesco che e' una lingua nazionale , mentre qui si parla un dialetto, ma alla fine che differenza c'e' in pratica?!?!? Un toscano non capisce ne' il Peuceta e nemmeno il Tedesco.


Come avevo già accennato in un post precedente persone credono che semplicemente trasportare l'italiano nel dialetto sia cosa semplice e invece sbagliano di grosso , e imbrogliano dialetto e italiano impastando il tutto in discorsi ridicoli.
Nel filmato vediamo come Gianni Ciardo mette in risalto uno dei lati Più divertenti del nostro linguaggio, il famoso "....ancora cade....", non racconto nulla cosi' ve lo gustate in pieno.




7 commenti:

Spinoza ha detto...

Quasi tutti i cosiddetti "dialetti" italiani sono vere e proprie lingue, in quanto evolutisi indipendentemente dall'italiano.

lellofieramosca ha detto...

Ciao Gennaro
ho visto anch'io l'esibizione di Gianni Ciardo a zelig.Inutile dire che quella sera mi sbellicai dalle risate.
Comunque tornando al tuo post, io ho delle mie considerazioni:
come tu sai che il dialetto è caratterizzato dalle predominanze storiche che ha avuto un popolo,pero' a volte le differenze ci sono anche per come si usano le espressioni.
Per esempio hai citato il termine "urlare":a Corato si usa di più l'espressione"gridare"(come da noi),mentre ad Andria si usa di più l'espressione "bramare".
Il bello sta quando l'espressione non è traducibile,per es."u carvutt" (il buco ad Andria).

frufrupina ha detto...

Buonasera Gennaro,ho appena visto il video di Gianni Ciardo che hai posto sul tuo blog,eccezzionale!!!molto divertente stò ancora sorridendo...a presto.

aeneida ha detto...

ho saputo che stamattina hai visto mia mamma!!
passa dal mio blog, c'è un premio per te!
buon weekend

aeneida ha detto...

non è mai troppo tardi!
buona notte

Peppe ha detto...

Ciao Gennaro hai proprio ragione, anche io nei precedenti post avevo già affrontato tal tale tema.

Polissone ha detto...

Caro gennaro, sono contenta di sapere che il film tradotto in italiano fosse ancora bello. Ho paura che qualchi giochi di parole o di pronuncie siano stati tolti nel film. Comunque qui in Francia quando il film è uscito, nessuno si aspettava questo immenso successo. Tutti usciavamo del cinema ridendo ancora di una delle battute.
Personalmente non sapevo che i dialetti fossero ancora "vivi" e parlati in Francia ! L'ho scoperto conoscendo il mio uomo che viene dal dipartimento vicino(Pas de Calais) a quello del film : il Nord.
Poi ho conosciuto altre personne che mi hanno detto che il dialetto sta "morendo" .. solo i vecchi sanno parlarlo : l'Alsace è uno degli esempi.