domenica 2 novembre 2008

Asado Argentino

Oggi vi parlerò di un rito culinario.
Prima del 2006 non conoscevo una delle cose più gustose al mondo,ma poi appena arrivato in Argentina questa gustosità' si e' rilevata a me in una allegria carnivora degna di tanta attesa .

Tutto cio' mi consente di parlare del famoso "Asado Argentino", che letteralmente significa "Arrosto", ed e' "semplicemente" o meglio sembrerebbe "semplicemente carne arrosto", ma se paragonata alla nostra carne arrosto non e' per nulla la stessa cosa.
Un preambolo mi sembra dovuto; l'Argentina possiede tantissima terra dedicata al pascolo di bovini prevalentemente, quindi il rapporto con questa carne ambulante vivente e' molto ravvicinata e soprattuto da parte di quella gente che dedica la vita alle grande mandrie di vacche chiamati "Gauchos" che vivono lontani dalle città e hanno dato vita alla cultura delle "pampas " , pensate che loro mangiano l'Asado direttamente nella campagna semplicemente con la carne piantata nel terreno su di un bel fuoco, senza nemmeno posate e piatto solo con un coltellaccio ,ma dei Gauchos vi parlerò un'altra volta.
Quindi i prodotti culinari come la pasta e altro sono arrivati più tardi con gli immigrati, ma comunque molto consumati.
Possiamo dire allora che l'Asado e' nato con l'insediamento stanziale dei primi abitanti di quella terra .
Come in tutto il mondo la cucina e' cultura e folklore e la preparazione e il consumo collettivo della carne anche qui ha un valore rituale.
Un rito che si ripete in certi casi giornalmente, ma nella famiglia di mia moglie, questo rito si ripete quasi sempre la domenica.
Tutto inizia con il fuoco, o meglio inizia già con la carne sulla griglia e il fuoco viene pian piano aggiunto, ma molto lentamente ecco la differenza, anche la griglia e' diversa dalla nostra , e' molto più alta cosi' da arrostire la carne con molta lentezza e con il fuoco che viene aggiunto gradualmente .
Quindi la differenza sostanziale e' il tempo di cottura che certe volte arriva anche a 2 ore circa.
Anche nel gusto sta la diversità , ve lo a sicuro, e poi i tagli che fanno li sono tutta un'esagerazione in confronto ai nostri mini pezzi, immaginate che la nostra immensa "fiorentina" e' per loro un "bife" piccolo.
Poi ci sono le " chinchulines" che in principio mi hanno fatto ridere per questo curioso nome , che in pratica sono intestini di vitellino da latte arrosto croccanti e buonissimi.
Poi c'e la "molleja" che e' organo biancastro che ha un sapore particolare, e anche il "matambre" una sorta di pizza con base di carne.
Insomma ce ne sono un sacco di tagli e tutti da assaggiare, io vi consiglio prima o poi di mangiare questa gustosità , mbe e' vero che un ristorante argentino in Italia e' un po costoso, ma sempre meno che andare in Argentina.
Ah volevo dirvi che tra un mese e mezzo saro' in Argentina per passare le vacanze di Natale , quindi vi preannuncio che qualche piatto di pasta non lo mangerò al posto di un po di asado.
Questo post mi dispiace , ma non e' valido per i vegetariani, rispetto le vostre scelte , ma non sapete che cosa vi perdete!



17 commenti:

Peppe ha detto...

Mi piacerebbe mangiare questo piatto argentino, mamma mia che fame!

lellofieramosca ha detto...

Gennaro, mi hai fatto venire un certo languorino;alcune pietanze mi ricordano le nostre 'nghiumarelle(cosi' le chiamiamo a Barletta non so da voi).
P.S.Al ritorno dall'Argentina,ricordati degli amici!

Gennaro ha detto...

A Corato le chiamiamo ghiemredd.

Spinoza ha detto...

Mi incuriosisci quando parli di "organo biancastro"... qual è?

Io sono andato una volta al ristorante argentino, qui a Bologna, e pianifico di tornarci presto!

Gennaro ha detto...

guarda non ho trovato la traduzione in italiano ma te lo faccio vedere cotto...dovrebbe essere o il timo o il ganglio della mucca.
http://bp0.blogger.com/_mzV7B4NjdJw/R4vInHEnDPI/AAAAAAAAC3w/m_P-G-Dxtas/s1600-h/IMG_5672.JPG

Spinoza ha detto...

Sì dovrebbe essere il timo.

Sembra appetitoso!!

Vincenzo ha detto...

Rino, oltre alla preparazione della carne che la potremmo ripetere anche noi qui, l'elemento essenziale è la loro ottima carne di manzo. Ad esempio la ottima Angus Argentina.
A Bari io ho mangiato ad un ristorante brasiliano della ottima carne di manzo. Il ristorante di trova in una traversa vicino al teatro Petruzzelli e si chiama churrascaria. Non si paga molto, basti pensare che ti portano carne a tavola finché tu non dici basta. Piccolo problema, devi prenotare almeno una settimana prima.

Gennaro ha detto...

In realta' in Argentina questo famoso Angus non lo conoscono.
In effetti la mucca Aungus e' originaria della SCozia e dell'Irlanda, ma vi assicuro che in Argentina non l'ho trovata da nessuna parte, e' un mito europeo e nordamericano.
Forse puo' darsi che in Argentina la chiamano in un'altro modo!

Nunzio Calò ha detto...

Le "ghiemredd" buone le fanno a Terlizzi. Non sapevo pure a Barletta. Poi... per della buona carne di manzo non è necessario andare in Argentina; basta fare un salto da Berto! A meno che uno non decide di andare in Argentina per vedere più da vicino il Sole!

Anonimo ha detto...

ciao i ringraziamenti per visitare il mio blog e dal relativo commento accadono quando gradite. le cose molto interessanti del encontre nel suo blog, riceve un saluto dalla tolleranza di Guadalajara Messico.

Anonimo ha detto...

mamma mia è chi era! Piero Angela e la sua cricca?Comunque una cosa del genere fa venire la gotta.E chi se lo mangia quel "sorto di coso".Indubbiamente sarà saporitissimo,mi piacerebbe mangiarlo,ma una quantità umana.I gauchos poichè mandriani avevano solo quello da mangiare,e quello era evidentemente colazione pranzo cena.se andate dal macellaio vi consiglio di prenotare la "p'daghj" che è buonissima sopratutto ripiena ma attenti a non abusarne perchè vi si piazza sullo stomaco.Rino inoltre dimentica che anche da noni si cucinano a fuoco lentissimo alcuni piatti.Vedasi la "pecora alla rizzaùl".Che un piatto tipico dei pastori transumanti:Si scava un fosso nel terreno(circa mezzo metro)e si accende all'interno il fuoco.la carne di pecora tratta con aceto e la si fa cuncinare con pomodori e verdure "ind ò rizzàul" nel fosso.Si copre il fosso con le pietre in modo da far passare un po di aria e da far assopire la fiamma (la vavurchj).La cottura dura all'incirca mezza giornata
Flè

GREISY* ha detto...

il saluto da Guadalajara Messico
greisy

aeneida ha detto...

non sentivo affatto la mancanzia.. ma mia mamma mi voleva a casa!
pure io voglio l'asado argentino!

Niente Barriere ha detto...

Ciao! Deve essere buonissimo ;) :P comunque mi fai ricordare nella preparazione un piatto classico della mia terra: il maialetto arrosto preparato sia allo spiedo oppure coperto in un fosso, dove prima si è precedentemente fatto un grande fuoco, e ricoperto di foglie di mirto o di alloro. Preparazione lunghissima .. ma buonissima.. alla faccia dei piatti preparati nella cucina a gas ;)
un salutone

Niente Barriere ha detto...

ho fatto uno sbaglio nel dire la ricetta del maialetto fatto nel fosso: prima si scava una buca, si mette il maialetto poi si ricopre con erbe aromatiche e terra. Si fa un grande il fuoco e dopo qualche ora il piatto è pronto. Bisogna esser dei maestri per farlo perchè come immaginerete si potrebbe bruciare tutto ;)
Un salutone da Raimondo

Vincenzo ha detto...

Angus

Originaria della contea di Aberdeen nel nord-est della Scozia. Razza antichissima.
Molto diffusa anche negli USA (dove è la razza da carne più rappresentata) e nel sud America.
La Aberdeen Angus è' una delle razze da carne più celebri al mondo.

RoVille ha detto...

sono argentina e da quando ho mangiato il prosciutto cotto, crudo ed altri qui in Italia, ho dovuto cambiare il vegetariana, per il "quasi" vegetariana.
Ma comunque provo tanto dispiacere per quella carne ambulante vivente chiamata MUCCA...o vaca en español.