martedì 25 novembre 2008

Compie 60 anni 'Ladri di biciclette'



Le emozioni , i sentimenti , le sensazioni che proviamo durante la visone di un film sono molteplici.
Ci sono film che mi provocano disgusto e non necessariamente e' una cosa negativa, ma al contrario certi mi provocano un sorriso che può' essere una smorfia dettata da una battutaccia idiota e cretina, quindi la considero negativa.

I film sono alla fine storie , verosimili o inventate , che prendono vita in situazioni davvero incredibili o semplici.
Questo preambolo mi conduce a parlarvi di un film che come pochi mi ha fatto emozionare .
Il film in questione e' "Ladri di biciclette", di Vittorio De Sica.
LA trama e' una storia semplice e triste , ma mi ha sempre rapito dal primo all'ultimo fotogramma, seguendo le vicende del povero protagonista con un'angoscia senza freni.
Lo spettatore vive con il povero uomo una giornata che inizia con la gioia , e via via diventa triste angosciosa e alla fine grottesca.
Tutto si svolge in una Roma appena uscita dalla guerra con un brulicare di strani e affamati personaggi .

Ho preso spunto per ricordarlo perché' in questi giorni il film compie 60 anni , ed e' comunque uno dei film che ha fatto storia nel mondo del cinema.

Fatto con poche lire e con il regista che ha resistito alle grandi produzioni americane che volevano che il protagonista fosse un grande attore americano, e che quindi ha portato avanti il progetto con pochi mezzi e con attori improvvisati .
Questo ci insegna che anche senza soldi si possono fare i capolavori in ogni campo non solo cinematografico.
Una curiosita'; il ragazzino in una scena doveva piangere , ma non ci riusciva , quindi De Sica per aiutarlo a piangere gli fa credere di aver trovato nelle sue tasche una sigaretta e rimproverandolo davanti a tutti.
Facendolo cosi' piangere di vergogna provoco' nel ragazzino una faccia piena di lacrime, ideale per girare la scena!!
Per chi ancora non lo avesse visto glielo consiglio di cuore.

11 commenti:

Peppe ha detto...

I ladri sono eterni!

frufrupina ha detto...

Ciao Gennaro,mammamia quanti anni questo film...l'ho visto una volta era in bianco e nero,ricordo di quando ero piccola...E uno di quei film che quando uscì ne parlavano in molti.Bello davvero.Serena serata.

Spinoza ha detto...

Sai che ancora non ho visto questo film? Non tutto intero, per lo meno.

Per uno che ama il cinema come me è un po' una vergogna.

Proverò a rimediare!

Niente Barriere ha detto...

Che film splendido sono daccordo con te! Ora invece nei tempi moderni è difficilissimo che un film attuale (violenza sesso e quant'altro a go go) porti agli stessi sentimenti buoni e belli di un film come Ladri di Biciclette.
Forse "la vita è bella" quando lo vidi mi fece emozionare tanto come molti dei film vecchi spesso mi hanno fatto fare.

Un salutone da Raimondo e buona giornata

butred77 ha detto...

grande capolavoro... ottima segnalazione!

silvio di giorgio ha detto...

non è tra i miei film preferiti, ma va visto assolutamente. la curiosità finale viene citata anche da stefano satta flores in "c'eravamo tanti amati", una altro grandissimo film.

Gennaro ha detto...

Grazie Silvio, non sapevo di questa curiosita' citata nel film "c'eravamo tanti amati"!

silvio di giorgio ha detto...

satta flores è ospite da mike bongiorno che gli fa proprio questa domanda: quale trucco usò de sica per far piangere davvero il bambino enzo stajola e rendere la scena più credibile? se non lo hai visto guardalo,è un capolavoro...

Anonimo ha detto...

ma non è che la verità è che ti sei fatto fregare 60 bicilette caro buon rino?
fle

frufrupina ha detto...

Ciao Gennaro,sono passata per augurarti una serena serata.Ciao.

Veneris ha detto...

Che gran film. De Sica a mio parere è stato il mioglior regista italiano di sempre. Bello il tuo blog. Ciao