lunedì 10 novembre 2008

I SOLITI IGNOTI



Ci sono dei film che fanno epoca, film che cambiano il modo di vedere un popolo , film che cambiano un genere, ecco uno di questi e' "I SOLITI IGNOTI"

Nel 1958 Monicelli non era un regista famoso ma certo lo si conosceva come coregista di Steno di alcuni film di toto' e altri film minori.
Inizia a dirigire da solo nel 1953 ma la sua consacrazione avviene nel 58 appunto
con i "I SOLITI IGNOTI".
LA sceneggiatura e' scritta dallo stesso Monicelli con Suso Checchi D'amico mitica SCRITTICE DI CENTINAI DI FILM ITALIANI.
La trama in fondo e' semplicissima, un gruppo di poveri imbranati e disoccupati tenta di fare un colpo a una filiale dei pegni per cambiare la propria vita.
Il cast e' notevole con 2 grandi del cinema italiano come Gassman e Mastroianni e in aggiunta una serie di caratteristi tipici della commedia all'italiana , e in piu una piccola ma non meno importante parte a Toto'.
Il gruppo sgangherato e' il perno di quasi tutti i film di Monicelli dell'umanita e semplicita' dei suoi personaggi con un pizzico di sfortuna che da al film quel senso di pieta' per i protagonisti.
Un nuovo genere stava nascendo ed e' come se Toto' con il suo mondo di gag da teatro e avanspettacolo desse il la' a una nuova generazione di attori che avrebbero d ato lustro alla commedia .
Il sottofondo e' una Roma ancora spaventata dalle brutalita' della guerra e appena ristabilitasi ma non ancora pronta per i fasti di qualche anno piu tardi di via veneto e la dolce vita romana.
Molte sono le scene e e battute Mitiche , ma io prefesrisco una, quando i nostri eroi sono con il crick che stanno sfondando la partete e cominciano a sognare sul quel che faranno dei soldi che ruberanno e nei loro occhi si vede la gioia e una speranza che in fondo sente uno che sta per diventare un'altro, una sorta di confine immaginario che ti riempie il cuore.

E' senz'altro il mio preferito voto 10.

6 commenti:

Peppe ha detto...

E' uno dei tanti dell'epoca che ha fatto la gavetta e che magari dovrebbe essere da esempio a chi vuole essere subito famoso senza sacrifici.

silvio di giorgio ha detto...

lo vedo almeno una volta ogni due mesi... totò non era previsto nella sceneggiatura originale; il suo ruolo venne aggiunto in seguito per compensare la presenza di gassman,alla sua prima interpretazione "leggera", perchè si temeva che gassman non avrebbe fatto ridere. bellissimo...peccato per i 2 sequel assolutamente da evitare come quasi tutti i sequel...

lellofieramosca ha detto...

Certo che vedere i film di ieri lascia un senso di bellezza per la loro semplicita'.
Anche se al giorno d'oggi i film sono molto più d'effetto,per me non sono per niente paragonabili a quelli che hanno fatto "storia".
Rivedere quei film e i vecchi personaggi,è come ritornare al passato con i nostri ricordi.

Anonimo ha detto...

E' uno dei miei preferiti, confermo. Ma la scena più bella è dopo che il muro è caduto. Non la svelo, per chi non ha visto il film.

Giusque

frufrupina ha detto...

Ciao Gennaro,complimenti per il tuo blog davvero interessane questo post come altri che hai messo.Se vuoi passa a visitare il mio blog che stò facendo nascere...serena serata.

Nunzio Calò ha detto...

Rino... scrivi pure recensioni?