lunedì 8 dicembre 2008

In ricordo di Alfredino

Un caldo terribile, i miei genitori con uno sguardo angosciante, la tv accesa anche di notte e io che ci capivo poco su cosa stesse succedendo.
Ecco cosa ricordo di questa terribile storia.
Eravamo nel 1981 e un bambino che si chiamava Alfredo Rampi cadeva in un pozzo artesiano vicino a Roma, e nel giro di poche ore tutta l'Italia seguiva quell'evento.
Il povero bambino aveva la mia stessa eta' e io ho un ricordo agghiacciante di quei giorni anche adesso che sto scrivendo ricordandomi di questo evento , ho un sentiemnto di malessere misto a dolore e tristezza.
LA faccia piena di sangue dell'ultimo speleologo che tento di salvarlo mi e' ancora negli occhi .
Come al solito questa storia triste non ebbe mai un colpevole .
Un mio ricordo a quel bambino che oggi avrebbe avuto la mia stessa eta' che forse avrebbe voluto che tutti noi non lo ricordassimo per quello che gli e' purtroppo successo!

6 commenti:

abc ha detto...

Leonardo Sciascia, allora deputato, avanzò in occasione della morte di Alfredo il suo primo ed unico disegno di legge in un unico articolo per modificare il codice civile in modo da costringere i proprietari dei fondi a controllare e vigilare sui pozzi artesiani realizzati.
Non se ne fece nulla.

frufrupina ha detto...

Ciao Gennaro,buongiorno.Mi hai fatto venire la pelle d'oca...questo ricordo...vero,non se nè parlato più,povero bambino...ma come lui ce ne sono state altre uguali di casi.Ti ammiro tanto per aver fatto questo post,in modo che la gente non dimentichi ciò che accadde a questo bimbo.Ti auguro di vero cuore una serena giornata.

lellofieramosca ha detto...

Ciao Gennaro
avendo qualche anno più di te,io ricordo benissimo la cronoca.
Devo dirti che tutta l'italia seguì con drammaticità quell'evento e penso che nessuno si sia dimenticato di quei giorni.

Polissone ha detto...

povero bambino

Peppe ha detto...

Ricordo che quel giorno piansi tanto.

frufrupina ha detto...

Ciao Gennaro ho un'invito per te sul mio blog.Serena serata.