mercoledì 11 marzo 2009

Ignoranza amministrativa


Uno dei mali dell'umanità purtroppo e' l'ignoranza che come si sa' benissimo produce indirettamente molti disastri .

A me di discussioni con ignoranti ne capitano moltissime tutti i giorni , ma quello che mi e' capitato qualche anni fa' rimarra' indelebile nella mia memoria (gia' molto robusta).

Tutto successe nell'anno 2006 ,quando l'allora mia ragazza (oggi mia moglie) Sole e io , andammo in Comune per fare alcune domande circa la cittadinanza e la residenza.

Gli impiegati comunali ci accolsero con un leggerissima gentilezza e alle nostre domande ci dettero informazioni molto imbarazzanti.
Ecco come avvennero nello specifico i dialoghi.

G. Gennaro
I. Impiegato
Prima Parte

G. Buongiorno vorrei informazioni circa i documenti occorrenti per la residenza dellla mia ragazza qui in Italia visto che e' Argentina .

I. Ma scusi ma l 'Argentina non si trova nell'Unione Europea???

Seconda Parte

G. Vorremmo sapere in che amministrazione dello stato si presentano i documenti per richiedere la cittadinanza italiana? Premettendo che la mia ragazza e' di origine italiana.

I. Ma no!!!! ma quali documenti ??? Voi non dovete presentare nulla, la sua ragazza ha già l'origine italiana e quindi e' per diritto di "sangue" , gia' italiana , state tranquilli non dovete fare nessun documento!

Ci trattenemmo a stento da una grassa risata davanti ai suddetti impegnati comunali ,e andammo via.
Per la cronaca per presentare la documentazione per la cittadinanza ci siamo rivolti a
  1. Polizia di Stato
  2. Consolato d'Italia a Buenos Aires
  3. Consolato d'Argentina a Roma
  4. Traduzioni ufficiali varie
  5. Prefettura di Bari
  6. 5 kg di documenti e fotocopie varie
  7. Attesa di circa 3 anni
E meno male che non serviva nessun documento!!!

Infine che aggiungere???
Forse dovrei solo sorridere o solo incazzarmi??
MA io poi dico, ma cosa gli costava dire semplicemente "non lo so" , forse avrebbe ammesso la sua ignoranza???
E va be pazienza mica si puo' sapere tutto nella vita, ma almeno non ci avrebbe detto tante cavolate.
Concludendo che dire poi sulla frase " Ma scusi ma l 'Argentina non si trova nell'Unione Europea???", qui e' proprio da licenziare , non ci sono scusanti , e' gravissimo fare un'affermazione del genere, non l'accetto da un impiegato dello stato!!!
Con lo spostamento dei continenti potremmo forse aspettare che tra qualche millennio l'Argentina possa davvero entrare nell'Unione Europea.

19 commenti:

Spinoza ha detto...

Lo so che non è ignoranza ma solo sviste, però in un post contro l'ignoranza errori come come si sa' e anni fa' stonano un po'...

Gennaro ha detto...

Ok pazienza, accetto la bacchettatura!!

Nunzio Calò ha detto...

Ma Tu volevi la cittadinanza o la residenza italiana per Sole?
Perchè pensi sia necessaria la deriva dei continenti per far entrare l'Argentina nell'Unione Europea (considerato che l'UE ha una connotazione politica piuttosto che geografica)?

RoVille ha detto...

e bè! Gennaro, adesso fatti due risate!

l'argentina meglio che rimane dov'è...
a noi nel consolato italiano di Buenos Aires a La Plata (che tra l'altro sono tutti argentini travestiti d'italiani!)...quando siamo andati a domandare quali documenti ci servivano per sposarci in Buenos Aires...ci hanno detto: - Nada! por favor! Vayan con Dios!
quindi tutto il mondo è paese!

silvio di giorgio ha detto...

accidenti spinoza mi ha anticipato..volevo infierire io..:-))

Peppe ha detto...

Tutto è bene quel che finisce bene, ora Sole è anche coratina!

Gennaro ha detto...

Per Spinoza e Silvio al prossimo vostro errore o svista saro' implacabile!!!!
Per Peppe ma guarda che stiamoa ncora aspettando per la cittadinanza!!!
Per Roville ma guarda che nel consolato e' territorio dello stato in questione quindi nel consolato Italiano tutto e' sucecsso come se fosse in Italia.

il parlatore ha detto...

Volentieri scambio il link.Dimmi quale prelevare.Ciao a presto!!

P.s.Complimenti per il blog

Nunzio Calò ha detto...

Al momento della domanda aveva i requisiti per acquisire la cittadinanza?

Gennaro ha detto...

Si Nunzio ce li aveva e ce li ha.

il parlatore ha detto...

Ok,ti ho aggiunto il link...Ciao notte.

P.s.Fammelo sapere quando aggiungi il mio...Grazie

Gennaro ha detto...

oK AGGIUNTO

Veneris ha detto...

Io pensavo che solo dalle mie parti avessero l'abitudine di mettere persone analfabete dietro gli sportelli comunali. Mi hai fatto ricordare un bidello che quando entrava in classe diceva sempre: "Ragazzi studiate che l'ignorandità è una brutta bestia"

Nunzio Calò ha detto...

Credo sia più brutto non capire piuttosto che non sapere. Il non sapere comporta margini di miglioramento più celeri rispetto al non sapere. Il non sapere, infatti, comporta margini di miglioramento piuttosto ampi e quindi più difficili da colmare. Quando vuoi veramente offenedere qualcuno, infatti, mio carissimo Gennario, digli che ha ampi margini di miglioramento. Lui non capirà! La verità, parafrasando Pierre De Fermat, è nei margini!

Nunzio Calò ha detto...

Naturalmente c'è una "i" di troppo... e forse anche qualche digestivo alcoolico!

aeneida ha detto...

e non ti ha spiegato in quale parte dell'europa c'è l'argentina???

Nunzio Calò ha detto...

Un invito a non confondere l'Unione Europea con l'Europa; chi crede che l'Argentina faccia parte dell'Unione Europea non è "ciuccio" in geografia ma in diritto pubblico!

abc ha detto...

Adesso vi racconto come si possono superare le lungaggini burocratiche in Italia.
Un tizio che conoscevo anni fa viveva in una casa del '400 in Toscana e voleva aprire due nuove finestre perché non aveva luce in casa. Ma sapeva che la cosa sarebbe stata difficilissima a rigor di legge.
Quindi prese due persiane, le montò sul muro, le chiuse e fece qualche foto.

Si recò con queste alla sua sovrintendenza competente, mostrò le foto delle sue persiane e chiese di "poter chiudere queste finestre".
Impiegato: "Ma sono finestre esistenti??"
Tizio: "Certo, vede le foto? Vorrei chiuderle perché non mi servono più"
Impiegato: "Ma scherza! Non si può mica! La sua è una casa vincolata!! Non può fare niente!"
Tizio: "Ah si? Allora vorrebbe gentilmente scrivermi un foglio col quale mi inibisce alla manomissione dello stato esistente? Se no la mia famiglia mica mi crede!"
Impiegato: "Ma certo! Ecco qua... INIBIZIONE A QUALSIASI MODIFICA DELLO STATO DI FATTO DELLA CASA SITA IN ECC ECC"

Così fu che il tizio tornò a casa e fu costretto ad aprire le due finestre...

Nunzio Calò ha detto...

A Corato (paese da cui scrive il peuceta Rino) c'è un famoso architetto, esperto di belle arti, che farebbe in modo da impedire anche solo di scattare foto alle persiane, figurarsi a metterle sulla facciata. Dobbiamo a lui la mancata demolizione abusiva del Cinema Centrale, la mancata manomissione del Palazzo Gioia, ecc... Non è questione di lungaggini della soprintendenza, è che ci sono cittadini che hanno un senso civico più spiccato di altri e non sempre si "annidano" in Toscana. L'esempio non calza: potrebbe essere un diritto per Rino avere la cittadinanza della sua compagna ma non è un diritto manomettere un palazzo del '400 (che evidentemente compro consapevole che è sottoposto a tutela). Nella fattispecie credo sia stato anche commesso il reato di truffa.