lunedì 16 marzo 2009

Per non dimenticare
















Sono passati 31 anni da quel 16 Marzo 1978.

Io avevo solo 3 anni , e non ricordo nulla di quei giorni, ma da grande poi ho capito cosa successe .
LA scorta dell'Onorevole Aldo Moro fu trucidata da uomnini che credevano di cambiare in quel modo l'Italia .

Non entro in merito sulle vicende politiche di quella tragedia, ma il mio pensiero va a quegli uomini che sono morti per cosa???
Per lo stato ???
Per un'Italia migliore??
O solo perché stavano lavorando??
Io non so' perche' sono morti, ma so' che uno stato e un'Italia migliore non ce li abbiamo ancora .
LA loro ,e anche altre morti e' stata allora vana ???
Se, per assurdo una ragione ci debba essere per forza .

Per chi volesse approfondire la vicenda qui trovate un interessante documentario dedicato a quegli uomini.

7 commenti:

Peppe ha detto...

Onore ai caduti!

lellofieramosca ha detto...

A volte succedono avvenimenti che sconvolgono gli animi delle persone.
....ecco,quello è stato un avvenimento molto scioccante.

il monticiano ha detto...

E i misteri attorno a quelle morti ancora non si diradano.
Ogni tanto viene fatta un'ipotesi
che poi si rivela campata in aria.
Ricordo quei giorni troppo bene e tutto ciò che venne tentato per salvare la vita a Moro ma questo non fu possibile e ci si chiede ancora il perchè.
L'unica certezza sono i morti.

*Alidiluna* ha detto...

Una parte importante della nostra storia!
Per non dimenticare le vittime..ma come stato,non dovremmo dimenticare le loro famiglie!
Giulia

frufrupina ha detto...

Ciao Gennaro,vero...condivido con il mio uomo...lello ha ragione...serena serata.

Veneris ha detto...

Io spero tanto che non siamo morti invano, sarebbe ancora più orrendo.

Nunzio Calò ha detto...

Io credo non siano morti invano: qualche anima nobile ricorda Moro per trarne esempio nella vita di tutti i giorni. Così come trae esempio dai comportamenti di Falcone e Borsellino indirizzando la propria opera quotidiana verso la corretteza, l'onestà e il senso civico (o, se si vuole) dello Stato. Ero anche io piccolo il giorno della morte di Moro e ricordo solo mia madre che piangeva in silenzio in cucina durante il TG che ne dava notizia. Ero invece sufficientemente maturo alla morte di Falcone e di Borsellino. Queste, senza dubbio, mi hanno forgiato di più. Mi disturba però constatare come molti si aggrappano al ricordo di Moro per i propri "comodacci" soprattutto nella politica.