mercoledì 1 aprile 2009

Prestito Bancochiesa





News bancaria: da oggi per chi ha perso il lavoro non sarà più un dramma, ci sarà il vostro parroco che vi elargirà un aiutino economico.
Ebbene si la chiesa cattolica vi aiuterà cosi', vi farà un po di carita' cristiana cosi come dice il suo vangelo, ma sarà proprio cosi?? Io qualche dubbio ce l'ho!!!

Facciamo un passo indietro; la C.E.I riscuote ogni anno milioni di euro dal sistema ( approvato dalla nostra classe politica succube e schiava ) dell'8 per mille ; quindi io pensavo che l'aiutino economico che la chiesa darà a questa famiglie , sarà preso da questi milioni ( nel 2008 circa 1 miliardo di euro) di euro che la chiesa ha in" regalo" da noi cittadini italiani , invece no, sarà fatta una colletta nelle chiese.
Cioe' i cittadini che prima hanno dato i soldi alla CEI , li daranno ancora per farseli restituire con il prestito.
Ma non sarebbe stato meglio prenderli direttamente dai soldi dell'8 per mille??
Eh no !!! Poi la chiesa come avrebbe pagato il sotenatamento del clero italiano???
Solo meno del 10 % viene destinato a siutuazioni di bisogno alimentare per i poveri!
Ah dimenticavo bisogna aggiungere anche i milioni di euro che la Chiesa cattolica non paga per l'ICI, e altre agevolazioni fiscali.

Quindi riepilogando:

  1. La chiesa di suo non ci mette nulla perche' saranno i fedeli a fare le collette nelle chiese.
  2. Aiutino economico, non e' regalo , ma si pagheranno degli interessi quindi il lo chiamerei piccolo mutuo.
  3. Non tutti i "cattolici" potranno usufruire del famigerato "Mutuo" solo famiglie sposate con 3 figli e chi ha in casa un malato.
Bene che altro aggiungere?
Ecco in che nazione viviamo , dove un'organizzazione fa quel che vuole con i soldi non suoi, dove io che lavoro devo pagare l'ICI mentre la Chiesa Cattolica per i suoi locali dove percepisce affitto non paga l'Ici , questa e' democrazia??? Questa e' Laicità??
Per saperne di piu visitate questo sito.

10 commenti:

lellofieramosca ha detto...

Le istituzioni stanno tentando di trovare soluzioni tipo :"arrampicarsi sugli specchi".
In Italia cosa c'è di giusto?
Sembra una frase fatta,ma si apprezza il vero significato di una cosa quando la si perde.
Provassero i "signoroni" seduti in poltrona a perdere il lavoro.

Nunzio Calò ha detto...

Non ho capito quasi niente ma quel poco che ho capito mi porta a credere che non funzionerà. Mi sfugge però il motivo per il quale gli atei e gli agnostici razionalisti perdano tempo a leggere e postare notizie che riguardano la Chiesa anzichè dedicarsi ai loro affari. La Chiesa in generale non paga ICI per gli immobili adibiti al culto e locali annessi (per la catechesi, per esempio). Ma se ha ricevuto, sempre per esempio, in eredità un locale fittato a un macellaio, su quello paga normalmente l'imposta. Poi dipende molto da come si fanno i regolamenti comunali sull'ICI. La Chiesa (leggasi la religione Cattolica) non è l'unica organizzazione a ricevere tali benefici: 8 per mille, esenzione ICI e quota di oneri di urbanizzazione spettano pure ad altri. Anche i Testimoni di Geova, che pontificano contro lo Stato, quando si tratta di passare alla cassa, come dire, non disdegnano! Nella prossima dichiarazione dei redditi ci sarà la possibilità di donare il 5 per mille all'ENPAM, l'ente previdenziale dei medici (che sembrerebbe non ne abbiano bisogno). Siamo tutti geometri, diceva il buon Colino Pignataro.

Spinoza ha detto...

Nunzio Calò:

- gli atei e gli agnostici passano tempo a postare notizie di chiesa tentando di mettere di fronte all'assurdo anche i cattolici, che per definizione non pensano e quindi non capiscono;
- la Chiesa non paga l'ici NEANCHE sugli immobili non destinati al culto. è proprio questo lo scandalo.
- il fatto che anche altre istituzioni ricevano lo stesso trattamento non alleggerisce la posizione della chiesa

abc ha detto...

Ma si, una bella Banca al posto del Vaticano ed un parcheggio in San Pietro! :)

progvolution ha detto...

bello fare la carità con i soldi degli altri
Sussurri obliqui

Nunzio Calò ha detto...

Mah!
Se gli atei e soprattutto gli agnostici si sono ridotti a quello, Bertrand Russell ha motivo di rivoltarsi nella tomba! Nella realtà un agnostico dovrebbe disinteressarsi di tutto; un ateo, invece, dovrebbe cercare di dimostrare che Dio non esiste e non di evidenziare gli "umani" errori che l'organizzazione che ha la presunzione di rappresentarLo in terra compie!
Per quanto riguarda l'ICI, ho il ricordo della seguente norma: <<1. Sono esenti dall'imposta:... d) i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze>> [art.7 del d.lgs 504/92]. Questa norma, mentre può consentire l'esenzione ICI naturalmente delle chiese, dei locali adibiti a catechismo, ad abitazione del parroco, ecc... mai e poi mai può giustificare l'esenzione ICI su un locale da cui la parrocchia, per esempio, riscuote una pigione (il caso della macelleria da me già fatto non è frutto della mia fantasia). Ma sono pronto ad arrendermi di fronte all'evidenza di un esempio! Riservandomi di segnalarlo agli organi competenti.
Per quanto riguarda le colpe della Chiesa, credo che identificarle con presunti favori di natura tributaria ricevuti dallo Stato, ovvero riferirle a progetti ingenui di collette anti-crisi, rasenti quantomeno la sbadataggine. Alcuni atteggiamenti della Chiesa intesa come organizzazione (e non come credenti in Dio) mi ricordano molto i farisei dei tempi di Gesù.

@L ha detto...

e gli interessi????

Spinoza ha detto...

Calò, l'agnostico non si disinteressa di tutto, anzi, è proprio il contrario: si interessa di tutto, non avendo certezze pro o contro passa la propria vita cercando risposte. L'ateo non deve dimostrare proprio niente, così come non devono farlo i cristiani. I cristiani hanno fede in dio, gli atei hanno fede che dio non esiste.

frufrupina ha detto...

Ciao Gennaro.Voglio augurarti di vero cuore una dolce domenica in famiglia.Un abbraccio.

Nunzio Calò ha detto...

Devo precisare che quando parlo di agnostici che devono disinteressarsi di tutto, mi riferisco a quella che è la stessa conclusione del loro approccio sull'esistenza di Dio: poichè essi, come si suol dire, "sospendono il giudizio" sull'esistenza di Dio, ciò porta "naturalmente" a disinteressarsi dell'argomento e a passare ad altro. Non credo possa subentrare una qualche circostanza che potrebbe indurre loro a rioccuparsi di Dio. E reputo francamente puerile e infantile che continuino invece ad occuparsene in via mediata attraverso lo scandalo (almeno per loro) dell'8 per mille e simili! Ne fanno addirittura, e Rino lo "linka" a mo' di trofeo (ma credo non lo onori), un sito: e cioè come si potrebbe oggi fare una delle più becere e qualunquistiche battaglie politiche (stile TdG) a cui può capitare di assistere e che non ti aspetti da chi dovrebbe avere una mente filosofica. Un agnostico dovrebbe mantenere un profilo leggermente più alto rispetto a determinati contenuti che attengono, lo ripeto, all'errare umano.
Sull'ateismo credo che il discorso non possa essere così semplice: gli uni (i cristiani) credono, gli altri semplicemente non credono! Potrebbe essere così se le due tipologie (credenti e non credenti) fossero rimaste nell'alveo della fede/religione. Ma così non è stato; tanto che di ciò se ne sono occupati anche storici, filosofi e scienzati di varia natura. Per cui il discorso, soprattutto nel secolo scorso, si è evoluto tanto che si è andati da una parte nella ricerca dell'esistenza di Dio, dall'altra nella prova dell'esatto contrario. Con scarsi risultati, naturalmente! Io credo di avere fede (a modo mio, ma credo di averla), e mi sono posto in passato, come molti d'altronde, il problema di ancorarla a qualcosa di più solido (segno evidente di come essa fosse, dopotutto, abbastanza vacillante). Mi sono convinto che una prova (che a me, notoriamente superficiale, è bastata) dell'esistenza di qualcosa di diverso dall'umano errare sia nel tenore di alcuni precetti evangelici: 2000 anni fa nessuno ragionava così! Ancora oggi si fa fatica a ragionare così! Sono peraltro consapevole che si tratti di una prova che può non convincere tanti altri (soprattutto in ambito ecclesiale...), i quali potrebbero semplicemente ricondurre i precetti in questione a una mente superiore (come faceva già Eduard Schuré 150 anni fa). Rispetto alla circostanza di non avere una soluzione (stile agnosticismo) preferisco averne una, seppure un po' snob (termine qui da intendersi nel suo significato meno conosciuto).