mercoledì 1 luglio 2009

Tomba Aurea


Gli Atti degli Apostoli raccontano: “Un giorno Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera…. Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita e lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta “Bella” a chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. Questi, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, domandò loro l’elemosina. Allora Pietro fissò lo sguardo su di lui insieme a Giovanni e disse: “Guarda verso di noi”. Ed egli si volse verso di loro, aspettandosi di ricevere qualche cosa. Ma Pietro gli disse: “Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!”.

Belle parole vero???
MA leggete questo articolo sulla nuova cripta d' ORO MASSICCIO di P Pio S.P.A.
E' vero che solo i fessi non cambiano mai idea, ma certe volte un po' di coerenza non guasterebbe!

2 commenti:

Orval ha detto...

Si ho letto anche io quell'articolo, non ne sapevo nulla prima. Quanto si potrebbe parlare di una cosa del genere...

Nunzio Calò ha detto...

Dio solo sa le motivazioni di un improbabile accostamento fra Pietro e Giovanni e le imprese edili di San Giovanni Rotondo! Quelli erano seguaci di Gesù; gli altri meri imprenditori con dell'oro che colava e che andava posizionato. La coerenza non può essere richiamata nell'ambito di fattispecie (e persone) diverse.
Mai capirò come far intendere che la gente che oggi appartiene a una organizzazione che si chiama "chiesa" ha poco o nulla a che fare con la Chiesa come l'avevano intesa i suoi Padri duemila anni or sono. E' vero, comunque, che sia nell'ambito della chiesa, sia fuori da essa, alcuni sono riconducibili alla Chiesa!
Pietro e Giovanni sono stati quindi coerenti, seppur con qualche umano errore a loro imputabile.
Così come credo che chi aderisca alla parola di Dio non faccia distinzione fra oro e legno o fra argento e sabbia; qui credo stia l'errore di Pietro e Giovanni poichè a loro sfuggì che il valore di questi materiali non è dato da una preferenza che Dio ha per l'uno o per l'altro.
Altrimenti dovremmo pensare che per Dio, giusto per rifarsi all'evidenza di un esempio, un bambino sano sia migliore di uno "fragile". E ciò non è!
A un bambino che non cammina non dovremmo dire "cammina" con tono miracolistico, ma fornirgli metodi e strumenti che gli consentano di "muoversi", anche rimanendo nello stesso metro quadro!