
Gli Atti degli Apostoli raccontano: “Un giorno Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera…. Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita e lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta “Bella” a chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. Questi, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, domandò loro l’elemosina. Allora Pietro fissò lo sguardo su di lui insieme a Giovanni e disse: “Guarda verso di noi”. Ed egli si volse verso di loro, aspettandosi di ricevere qualche cosa. Ma Pietro gli disse: “Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!”.
Belle parole vero???
MA leggete questo articolo sulla nuova cripta d' ORO MASSICCIO di P Pio S.P.A.
E' vero che solo i fessi non cambiano mai idea, ma certe volte un po' di coerenza non guasterebbe!








2 commenti:
Si ho letto anche io quell'articolo, non ne sapevo nulla prima. Quanto si potrebbe parlare di una cosa del genere...
Dio solo sa le motivazioni di un improbabile accostamento fra Pietro e Giovanni e le imprese edili di San Giovanni Rotondo! Quelli erano seguaci di Gesù; gli altri meri imprenditori con dell'oro che colava e che andava posizionato. La coerenza non può essere richiamata nell'ambito di fattispecie (e persone) diverse.
Mai capirò come far intendere che la gente che oggi appartiene a una organizzazione che si chiama "chiesa" ha poco o nulla a che fare con la Chiesa come l'avevano intesa i suoi Padri duemila anni or sono. E' vero, comunque, che sia nell'ambito della chiesa, sia fuori da essa, alcuni sono riconducibili alla Chiesa!
Pietro e Giovanni sono stati quindi coerenti, seppur con qualche umano errore a loro imputabile.
Così come credo che chi aderisca alla parola di Dio non faccia distinzione fra oro e legno o fra argento e sabbia; qui credo stia l'errore di Pietro e Giovanni poichè a loro sfuggì che il valore di questi materiali non è dato da una preferenza che Dio ha per l'uno o per l'altro.
Altrimenti dovremmo pensare che per Dio, giusto per rifarsi all'evidenza di un esempio, un bambino sano sia migliore di uno "fragile". E ciò non è!
A un bambino che non cammina non dovremmo dire "cammina" con tono miracolistico, ma fornirgli metodi e strumenti che gli consentano di "muoversi", anche rimanendo nello stesso metro quadro!
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