domenica 24 gennaio 2010

La Morte riabilitante





















Come diceva Toto' la morte e' una Livella.

Io invece dico che semplicemente e' la cosa piu democratica del mondo , in fondo se ci pensate di li passeranno tutti : uomini, donne , misti, belli , brutti, ricchi , poveri , comunisti, non comunisti , credenti e non, puliti o sporchi e tante altre categorie!
In questi giorni sto assistendo a celebrazioni per il decennale della morte di un ex presidente del consiglio e si sta facendo gran rumore su questo fatto.
Naturalmente non entro in merito al caso politico/guidiziario, ma la mia voleva essere solo una considerazione sulla trasformazione morale che avviene quando un tizio muore e sulle celebrazioni/commemorazioni che ne conseguono.
Innanzi tutto secondo le usanze socialmente accettate , siccome una persone muore tutto il mondo deve dispiacersi ,e se si dice " per me la morte di questo tizio mi e' indifferente" viene preso per un cattivo.
Poi quando in qualche discorso si parla del defunto subito si mette il famoso "Povero", esempio "ehh quando c'era il Povero Giambattista" (nome di fantasia)!!!!
Poi perche' Povero??? Come se la vita fosse una ricchezza assoluta???
"Pace all'anima sua" , ma a parte che io non credo nell'anima, ma se si nota bene certi credenti usano la famosa frase" Dio giudicherà' la sua anima un giorno" , e se la sua anima e' stata giudicata male, perché deve restare in pace???
Il giudizio deve far seguire una pena o no?
LA morte secondo me non cancella i crimini o le cose buone fatte .
LA morte toglie la persone fisica , ma quello che ognuno di noi ha fatto in vita rimane nei ricordi di ognuno di noi!
Quindi e' inutile ingrandire o diminuire le gesta di una persona solo perché' e' morta, alla fine rimarrà per quello che davvero ha fatto!
Il tempo e' il vero giudice.
Infine ricordo un vecchio proverbio coratino che dice " E' inutil ca mitt u profum, alla fin fet semb d merd" che sarebbe " E' inutile profumare, tanto puzzera' sempre di merda"